Global China

Assessing the impact of China on global governance in the age of power diffusion

Quarant’anni di relazioni Ue-Cina: bilanci e rilanci

Mar 15, 2015 Global China OrizzonteCina

[IT] La fine della guerra fredda, l’ascesa economica della Cina e l’allargamento della Comunità europea a nuovi membri e la sua trasformazione in Unione europea hanno aperto nuove possibilità allo sviluppo delle relazioni Europa-Cina. In particolare, il partenariato strategico siglato nel 2003 ha avuto importanti implicazioni internazionali. Da quel momento, gli Stati Uniti hanno cominciato a seguire con attenzione – e talvolta con apprensione – lo sviluppo delle relazioni sino-europee. Basti pensare alle recenti critiche di Washington verso i quattro grandi paesi della Ue – Germania, Francia, Gran Bretagna e Italia – per aver aderito in qualità di soci fondatori alla nuova banca di sviluppo promossa dalla Cina, la Asian Infrastructure Investment Bank (Aiib).

Lo stato di diritto socialista in Cina: logiche politiche e impatto sulle riforme

Dec 3, 2014 Global China OrizzonteCina

[IT] Esaminando l'andamento delle riforme a distanza di un anno dalla 3a Sessione Plenaria del XVIII Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese (Pcc) non è difficile riconoscere che, sebbene alcuni traguardi siano stati raggiunti, restano sfide importanti da affrontare. Nell’arco dei prossimi due anni le misure introdotte sulla base della Risoluzione del novembre 2013 determineranno non soltanto l’orientamento di lungo periodo dello sviluppo economico in Cina, ma anche il coinvolgimento della Repubblica Popolare Cinese (Rpc) a livello globale, e la stabilità politica del paese, in particolare con riferimento alla credibilità del governo e alla legittimità del potere del Pcc.

L’orizzonte mediterraneo della Cina

Nov 3, 2014 Global China OrizzonteCina

[IT] Il filosofo tedesco Georg W.F. Hegel ha descritto il Mediterraneo come l’epicentro dinamico di forze centrifughe che connettono Europa, Africa e Asia. “Per tre quarti del globo”, scrive Hegel, “il Mar Mediterraneo è allo stesso tempo l’elemento unificante e il centro della storia del mondo”. Gli eventi degli ultimi tre anni in Medio Oriente e Nord Africa confermano la validità della riflessione di Hegel: il Mediterraneo continua ad essere uno degli epicentri della politica internazionale con effetti diretti sia sugli attori tradizionali – come i paesi europei e gli Stati Uniti –, sia sulle potenze esterne che, come la Cina, hanno notevolmente sviluppato negli ultimi anni la loro presenza nella regione.

Cultura, sicurezza e investimenti: i molti volti della strategia globale della Cina

Sep 3, 2014 Global China OrizzonteCina

[IT] In questo numero OrizzonteCina affronta in maniera trasversale i molteplici volti della strategia globale della Cina. Dalla cultura agli investimenti, parlando anche di sicurezza si è cercato di delineare i tratti peculiari dei cambiamenti in atto. Tra i temi di questo numero: security contractors cinesi in Africa, cambiamento climatico, Etiopia e Cina e ripresa economica cinese.

Renzi in Cina, dilemmi strategici di Pechino

Jul 3, 2014 Global China OrizzonteCina

[IT] La visita del presidente del Consiglio Matteo Renzi in Cina è stata l’occasione per la firma di numerosi accordi commerciali e di partnership tra aziende italiane e cinesi durante il primo Business Forum Italia-Cina. L’Italia di Matteo Renzi apre alla Cina nei settori di punta, quelli dei cosiddetti “cinque pacchetti” di cooperazione tra Roma e Pechino che riguardano i settori delle tecnologie verdi e dello sviluppo sostenibile, dell’agricoltura e sicurezza alimentare, dell’urbanizzazione sostenibile, della sanità e dei servizi sanitari, dell’aviazione e dell’aerospazio.

L’avanzata della Cina in Africa e la “diplomazia trasformativa” di Xi

Jun 3, 2014 Global China OrizzonteCina

[IT] Con l’eccezione dell’immediato vicinato asiatico, l’Africa è per molti versi il teatro geopolitico e lo spazio economico in cui più percepibile è la proiezione cinese verso l’estero. In Africa si intrecciano e si contrappongono imperativi strategici – a partire dall’approvvigionamento di materie prime e idrocarburi –, diffusi interessi economici, agende di sviluppo, divergenti concezioni di diritti. Nel continente, già soggetto al colonialismo europeo, Pechino sta sviluppando una sofisticata public diplomacy, che mira ad accreditare la cooperazione sino-africana come mutualmente vantaggiosa, e non paravento di mire neo-coloniali. In questo quadro assumono una particolare rilevanza le Zone economiche speciali (Zes) su cui la Repubblica popolare cinese (Rpc) investe capitali e energie politiche notevoli.

La sfida della Cina sui mari

May 3, 2014 Global China OrizzonteCina

[IT] Si tende sempre più a vedere nella Cina una nascente potenza navale. In particolare, in Asia orientale Pechino appare sempre più decisa a difendere le proprie rivendicazioni su isole e acque contese. Questo interesse della Cina per i mari appare in contrasto con la tradizionale politica di sicurezza del paese. Sin dalla fine del XVII secolo, infatti, la Cina ha attribuito agli spazi marittimi una valenza militare secondaria rispetto alle periferie continentali. Prevaleva un orientamento continentale, che sarebbe stato confermato anche nei primi tre decenni di vita della Repubblica popolare cinese, dominati dal problema della sicurezza alle frontiere continentali. Per comprendere le ragioni di questa recente discontinuità si deve guardare alle interazioni fra nuovi interessi regionali e nascenti interessi globali della Cina contemporanea.

La lotta alla mafia e reinvenzione delle campagne

Apr 15, 2014 Global China OrizzonteCina

[IT] Poco più di dieci anni fa la Cina ratificava la “Convenzione di Palermo” (United Nations Convention against Transnational Organized Crime, Untoc), ad oggi l’unico trattato globale finalizzato alla prevenzione e al contrasto della criminalità organizzata transnazionale. Già molti anni prima della ratifica di questo trattato nel settembre del 2003, il Partito-Stato cinese si era reso conto che, in parallelo alla crescita economica, anche il fenomeno mafioso aveva assunto proporzioni via via più importanti. Le riforme di Deng Xiaoping, inevitabilmente, avevano aperto la strada non solo a un più libero commercio di beni e servizi, ma anche a sempre più ramificati traffici illegali in Cina e con il resto del mondo.

I dilemmi della crescita sostenibile e le nuove politiche verso il vicinato

Mar 15, 2014 Global China OrizzonteCina

[IT] Il consumo energetico della Cina ha conosciuto un'accelerazione senza precedenti negli ultimi dieci anni, seguendo di pari passo lo sviluppo economico del paese. Tale aumento è il risultato della rapida industrializzazione, catalizzata dalla trasformazione della Cina nel centro manifatturiero globale dopo l'ingresso nell'Organizzazione Mondiale del Commercio, e della spesa per investimenti in infrastrutture decisa in risposta alla crisi economica globale del 2008. La Cina è oggi il maggiore consumatore di energia al mondo, il principale importatore di petrolio, nonché il primo emettitore di gas serra. Circa il 70% dell'economia cinese è alimentato dal carbone. Le conseguenze ambientali e sulla salute di questa impressionante crescita si sono manifestate con chiarezza negli ultimi anni: le cosiddette "apocalissi dell'aria" in molte città, gli scandali sui raccolti e le falde acquifere contaminati, l'abbassamento delle aspettative di vita e le morti premature tra la popolazione evidenziati da recenti studi sono gli esempi più lampanti. Preoccupata da questi problemi, e dalla potenziale instabilità sociale, la leadership cinese ha adottato misure eccezionali per combattere il degrado ambientale.

Dopo il Plenum: innovazioni istituzionali e riforme

Jan 15, 2014 Global China OrizzonteCina

[IT] Tra il 9 e il 12 novembre scorso si è svolta a Pechino la terza sessione plenaria del XVIII Comitato centrale del Partito comunista cinese (Pcc). Alla vigilia del plenum la maggior parte degli osservatori indicava come imminente un ridimensionamento del ruolo dello Stato per favorire quella liberalizzazione dell’economia e della società cinesi da molti indicata – specialmente in Occidente – come unico rimedio per correggere le distorsioni e gli squilibri creati dallo sviluppo economico degli ultimi anni. Ciò è avvenuto al momento solo a parole: il documento finale segnala un orientamento in questo senso, ma non articola le tappe del percorso. Nel frattempo, i risultati più evidenti del plenum secondo gli esperti sono invece la conferma del ruolo centrale del Partito-Stato e l’accentramento dei poteri nelle mani di Xi Jinping, collocatosi al vertice di due nuovi organi, il primo dedicato all’approfondimento delle riforme e il secondo alla tutela della sicurezza dello Stato.

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