“Nella regione del Sud-Est asiatico sono presenti e attive più di cinquecento Zone Economiche Speciali, in maggior numero in Viet Nam e Thailandia, ma di vitale importanza sono quelle nei Paesi meno sviluppati del blocco, quali Myanmar, Laos e Cambogia. Da un punto di vista prettamente statistico ed economico, è difficile mettere in dubbio i guadagni che hanno apportato, ma presentano anche diversi problemi, a partire da quelli sociali.”
L’articolo di Gianluca Bonanno per l’ultimo numero di RISE “Le Zone Economiche Speciali nel Sud-Est asiatico” viene rilanciato da China Files.
Research Fellow
Gianluca Bonanno is a Research Fellow at T.wai and the President of the International Peace and Sustainability Organization (IPSO).
This chapter examines how Japan perceives, encourages and instrumentalises the growing engagement of Italy, and of Europe more broadly, in the Indo-Pacific. Drawing comprehensively... Read More
“Nella regione del Sud-Est asiatico sono presenti e attive più di cinquecento Zone Economiche Speciali, in maggior numero in Viet Nam e Thailandia, ma... Read More

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