[IT] La lunga marcia di Alitalia verso la Grande Muraglia si è conclusa il 2 giugno: la compagnia di bandiera italiana torna a gestire un volo diretto su Pechino dopo moltissimi anni di assenza, in anticipo sulla tabella di marcia. “Il nuovo collegamento Roma-Pechino era previsto per il 2012 –…
[IT] La sessione annuale del Dialogo strategico ed economico tra Stati Uniti e Cina che si è tenuta a Washington all’inizio del mese di maggio è stata, a detta dei partecipanti, un successo, avendo ottenuto un risultato “win-win”. Sicuramente, è stato un vertice dominato dalla franchezza reciproca (dimostrando che tra…
[IT] Una preoccupazione diffusa tra gli esperti che seguono la politica della Cina contemporanea riguarda la possibilità che, compiutasi la sua ascesa, essa possa trasformarsi in una superpotenza arrogante e aggressiva, con pericolose implicazioni per la sicurezza internazionale. Le autorità cinesi non perdono occasione per assicurare che il ritorno della…
[IT] La visita del Presidente Hu Jintao negli Stati Uniti nel gennaio 2011 ha calamitato l’attenzione del mondo. Ad alcuni mesi di distanza è possibile tentarne un bilancio consuntivo, sia pure provvisorio. Hu aveva due obiettivi fondamentali: ripensare e superare le tensioni prodottesi dall’inizio del 2010 e aprire nuovi orizzonti…
[IT] Nel Mar della Cina orientale e in quello meridionale sono tornate a crescere, nelle scorse settimane, le tensioni tra la Cina da una parte, e Giappone, Filippine e, soprattutto, Vietnam dall’altra.
“Ultimately, the future of global economic stability may depend on China’s willingness to reconsider the logic that has underpinned its ascent. Since 1949, the Chinese Communist Party’s anti-hegemonic strategy has been remarkably successful in reshaping the international environment and creating space for China’s extraordinary rise—an achievement rooted above all in the hard work, discipline, and resilience of the Chinese people. Yet history offers a cautionary lesson. Great powers encounter danger when they cease to view success as the product of contingency and effort and begin to view it instead as the expression of historical destiny. If Beijing falls into this trap, and refuses to heed Western warnings, it will trigger a vicious trade war that will leave the world much worse off, and the dream of China’s national rejuvenation in tatters.”