A conclusione del 19° congresso nazionale e di un quinquennio segnato dall’accentramento del potere politico nelle mani del suo Segretario generale, il Partito comunista... Read More
Il sogno cosmopolita occidentale paradossalmente sembra trovare nuove fonti di speranza in oriente. Xi Jinping nel suo discorso a Davos ha riscaldato la coscienza... Read More
In un celebre articolo dedicato alla “resilienza dell’autoritarismo” (authoritarian resilience) del 2003, il politologo Andrew Nathan,[1] prendendo le distanze dal tradizionale dibattito sulla capacità... Read More
Poiché l’ideologia rappresenta uno strumento ancora estremamente importante per il Partito comunista cinese, ciascuno dei suoi leader ha sinora consegnato alla storia un proprio... Read More
Lo scorso luglio il Pew Research Center pubblicava i risultati dell’edizione 2017 di una inchiesta campionaria sulla percezione della Cina in 38 paesi del... Read More
“Ultimately, the future of global economic stability may depend on China’s willingness to reconsider the logic that has underpinned its ascent. Since 1949, the Chinese Communist Party’s anti-hegemonic strategy has been remarkably successful in reshaping the international environment and creating space for China’s extraordinary rise—an achievement rooted above all in the hard work, discipline, and resilience of the Chinese people. Yet history offers a cautionary lesson. Great powers encounter danger when they cease to view success as the product of contingency and effort and begin to view it instead as the expression of historical destiny. If Beijing falls into this trap, and refuses to heed Western warnings, it will trigger a vicious trade war that will leave the world much worse off, and the dream of China’s national rejuvenation in tatters.”