Violence & Security

Emerging trends in transnational security: from the rise of non-state actors to force privatization.

Identità, esclusione e disaffezione politica: l’enclave serba di Velika Hoča

Dec 16, 2018 Violence & Security Francesco Trupia

Dopo i festeggiamenti per il decimo anniversario dell’auto-proclamata dichiarazione di indipendenza dalla Repubblica di Serbia, il Kosovo continua il proprio tortuoso percorso di stabilizzazione politica affrontando uno dei capitoli più critici del suo lungo confronto diplomatico con Belgrado.

Al di là del muro: tra vecchi equilibri e nuove dinamiche

Dec 16, 2018 Violence & Security Human Security

[IT] I recenti avvenimenti del Mar d’Azov e il rapido approssimarsi delle elezioni ucraine hanno nuovamente portato sotto gli occhi del mondo non solo la regione del Donbass, ma tutta l’area un tempo sottoposta all’influenza sovietica. Se nel solo conflitto ucraino si contano oltre diecimila morti dal 2014 a oggi, le tensioni tra le diverse identità politiche rimangono altissime e le dinamiche geopolitiche quantomeno rischiose. L’ottavo numero di Human Security volge così lo sguardo a est, concentrandosi su una delle aree di conflitto più discusse e tormentate degli ultimi decenni. Dalla penisola balcanica alle cime caucasiche,  la dimensione della sicurezza pone interrogativi cronici ed eterogenei, che dalla scena internazionale si estendono a quella locale, diventando fonte di preoccupazione quotidiana.

Arrestare la democrazia? La sfida russa alla leadership americana nel Caucaso meridionale

Dec 14, 2018 Violence & Security Gabriele Natalizia

L’élite russa che si è coagulata intorno a Vladimir Putin ha giustificato la sua ascesa e, successivamente, il consolidamento del suo potere in funzione di un obiettivo minimo da conseguire: il riconoscimento internazionale dello status di grande potenza della Federazione Russa. Se questo principio vale per l'Ucraina e l'Est Europa, a maggior ragione vale in Caucaso.

UE-Russia: quale futuro?

Dec 14, 2018 Violence & Security Irina Busygina

Le relazioni fra Russia e Unione Europea sembrano essere in una crisi profonda. Iniziate all’insegna di speranze, ambizioni ed entusiasmo negli anni Novanta, esse sono oggi associate a grandi delusioni. A partire dal crollo dell’Unione Sovietica, 27 anni fa, la Russia non ha mai intrattenuto relazioni veramente stabili con l’UE, nonostante la loro vicinanza geografica e l’interdipendenza economica che "condannano" entrambe le parti alla cooperazione. Perché ciò è accaduto così rapidamente e in modo quasi irreversibile, almeno a breve e medio termine?

Aumentare la fiducia e la soddisfazione dell’opinione pubblica nelle attività di polizia attraverso un victim-centred approach: un progetto pilota in Kosovo

Dec 14, 2018 Violence & Security Giuseppe Lettieri, William Brame

Lo scopo dei programmi di riforma del settore della sicurezza (Security Sector Reform, SSR) nei paesi in via di sviluppo rimane principalmente quello di sviluppare istituzioni di sicurezza responsabili, in linea con i principi dello stato di diritto (rule of law) e del controllo governativo, nonché con il rispetto dei codici di condotta internazionali e delle norme in materia di diritti umani. Mentre le forze armate e le agenzie di intelligence il più delle volte non hanno pressoché alcuna interazione con i civili, per le forze di polizia la questione è diversa: data la natura del loro lavoro, i contatti con i civili sono quotidiani. Non solo, investigazioni, sicurezza pubblica e prevenzione del crimine dipendono in larga parte dall’esistenza e dalla qualità di tali interazioni. Soprattutto quando si segue un approccio incentrato sulle comunità (community-centred approach), il successo in questi ambiti è misurato proprio dalla capacità degli agenti di polizia di costruire relazioni con i membri delle comunità stesse, i quali, specularmente, si sentono sicuri di potersi rivolgere alla polizia in caso di necessità.

Competizione geopolitica o proxy war? Il Caucaso meridionale e le politiche di sicurezza di Russia e Stati Uniti

Dec 14, 2018 Violence & Security Marco Valigi

Che la regione caucasica sia convenzionalmente un’area contesa tra grandi potenze è noto; tuttavia, in concomitanza con la drastica riduzione dei prezzi del greggio, il rallentamento dell’economa cinese e l’aggravarsi della crisi in Ucraina, negli ultimi anni la rilevanza strategica di questi territori potrebbe apparire meno evidente rispetto al recente passato. In realtà, le cose stanno diversamente: il Caucaso non solo non ha perso di rilevanza, ma anzi costituisce un tassello cruciale nell’attuale impostazione delle strategie di sicurezza nazionale russa e statunitense in Eurasia al punto che, in futuro, rischia di diventare il teatro di vere e proprie guerre per procura, o proxy war. Due casi in particolare attirano l’attenzione: quello della Georgia, legata a Washington, e quello dell’Armenia, a tutti gli effetti un "satellite" di Mosca.

What’s in a term? The challenge of finding common terminology for ethnic alliance-building in Myanmar’s peace process

Dec 7, 2018 Violence & Security SiuSue Mark, SiuSue Mark T.notes

The challenge among ethnic actors to reach an agreement over terminology weakens their efforts to articulate collective identities and desired alternatives.

War and the coming of Artificial Intelligence

Oct 14, 2018 Violence & Security Christopher Coker T.notes

Artificial Intelligence (AI) is already transforming our lives, for good or ill. And in the case of war, killing machines are not just the weapons of the future; they are already here.

SIPRI Yearbook Summary 2018: edizione italiana

Aug 30, 2018 Violence & Security Research & Policy Papers

[IT] Dal 2011, in accordo con il SIPRI, T.wai offre al pubblico la traduzione italiana della sintesi del SIPRI Yearbook, considerato in tutto il mondo una fonte autorevole e indipendente di dati e analisi su temi relativi ad armamenti, disarmo e sicurezza internazionale.

Minsk Agreements: a difficult solution for Ukraine

Aug 7, 2018 Violence & Security Giulio Benedetti T.notes

While the conflict has stalled, the reality around it has changed. Although diplomatic progress is being made, the road to peace and to the lifting of conflict-related sanctions needs to pass through the implementation of the Minsk Agreements: an outcome that, for the time being, Kiev might find difficult to deliver.

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