The elections represent a crossroads: they might bring some sort of stability, essential for rebuilding the country, or they might exacerbate the existing conflict dynamics, plunging the country back into civil war.
Senza l'assistenza che la Russia assicura ai separatisti, la guerra nel Donbass non potrebbe continuare, né ci potrebbe essere il sostegno russo se i separatisti non fossero in grado di raccogliere un qualche tipo di supporto tra la popolazione. Durante il processo di risoluzione del conflitto sarà cruciale indagare le…
Dopo i festeggiamenti per il decimo anniversario dell’auto-proclamata dichiarazione di indipendenza dalla Repubblica di Serbia, il Kosovo continua il proprio tortuoso percorso di stabilizzazione politica affrontando uno dei capitoli più critici del suo lungo confronto diplomatico con Belgrado.
[IT] I recenti avvenimenti del Mar d’Azov e il rapido approssimarsi delle elezioni ucraine hanno nuovamente portato sotto gli occhi del mondo non solo la regione del Donbass, ma tutta l’area un tempo sottoposta all’influenza sovietica. Se nel solo conflitto ucraino si contano oltre diecimila morti dal 2014 a oggi,…
L’élite russa che si è coagulata intorno a Vladimir Putin ha giustificato la sua ascesa e, successivamente, il consolidamento del suo potere in funzione di un obiettivo minimo da conseguire: il riconoscimento internazionale dello status di grande potenza della Federazione Russa. Se questo principio vale per l'Ucraina e l'Est Europa,…
“Sicuramente ciò che è accaduto dal 2021 a oggi non può essere cancellato col colpo di spugna delle elezioni: ci sono stati 75.000 morti, tra militari e civili, con più di tre milioni di sfollati, sono stati eseguiti 30.000 arresti politici, con le condizioni di prigionia spesso associate a gravi violazioni dei diritti umani. Attualmente, la giunta militare esercita il proprio controllo soltanto sul circa il 20% del territorio birmano, che però include le città principali.”