Giuseppe Gabusi

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Giuseppe Gabusi is Head of T.wai’s Asia Prospects Program and an Assistant Professor of International Political Economy and Political Economy of East Asia at the University of Torino.

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L’inflazione insidia i consumatori cinesi

Dec 27, 2010 Giuseppe Gabusi

[IT] Prima o poi doveva accadere: a ottobre in Cina il tasso di inflazione ha raggiunto, su base annua, il 4.4% (a fronte di un obiettivo previsto del 3%), il livello più elevato degli ultimi venticinque mesi, causando anche un crollo della borsa di Shanghai. L'ascesa dell'inflazione è dovuta soprattutto all‟aumento dei prezzi alimentari (+10,1% annuo), che costituiscono un terzo dell'indice dei prezzi al consumo. Ciò ha un profondo significato politico: poiché le spese per il cibo rappresentano in media la voce principale del bilancio delle famiglie cinesi, un loro aumento può alimentare lo scontento sociale, e dar quindi luogo a proteste e disordini.

[LA RECENSIONE] Operaie

Dec 27, 2010 Giuseppe Gabusi

[IT] “Ecco smembrata la potenza industriale della Cina moderna, e i pezzi erano le persone”. È il biglietto da visita del libro di Leslie T. Chang, uscito nel 2008 e finalmente tradotto in italiano. L’ex corrispondente da Pechino del Wall Street Journal ha cercato di “conoscere il mondo della fabbrica proprio come i migranti: dal basso verso l’alto e in ogni suo aspetto”, esplorando il mondo dell’emigrazione femminile a Dongguan, città del sud della Cina sede di fabbriche e capannoni a perdita d’occhio.

Il miraggio della crescita armoniosa

Dec 27, 2010 Giuseppe Gabusi

[IT] La quinta sessione plenaria del XVII Comitato Centrale del Partito comunista cinese ha approvato le linee-guida del dodicesimo piano quinquennale (2011-2016), ispirate al concetto di „crescita inclusiva‟, già formulato dal presidente Hu Jintao in un discorso all'incontro ministeriale dell'APEC Human Resources Development svoltosi a Pechino lo scorso settembre. Per realizzare una „crescita inclusiva‟, si legge nel documento, bisogna „integrare lo sviluppo economico con il miglioramento della vita delle persone‟.

La disputa sulla rivalutazione dello yuan

Dec 27, 2010 Giuseppe Gabusi

[IT] Una recente dichiarazione di Li Daokui, consulente della Banca Centrale Cinese, ha aperto uno spiraglio nella contesa sulla rivalutazione dello yuan, chiesta a gran voce dagli americani. Un apprezzamento della yuan tra il 3% e il 5% annuo sarebbe tollerabile per l'economia cinese, secondo Li Daokui, perché un aumento così graduale permetterebbe una ristrutturazione sostenibile del sistema produttivo dalle esportazioni al consumo interno.

Verso una nuova leadership

Dec 27, 2010 Giovanni B. Andornino, Giuseppe Gabusi

[IT] Tra il 15 e il 18 ottobre scorsi si è riunita a Pechino la 5a Sessione plenaria del XVII Comitato centrale del Partito comunista cinese (Pcc), il massimo organo deliberativo del partito, cui è demandata – tra gli altri compiti – la vigilanza sull'applicazione e l'aggiornamento delle linee politiche che vengono stabilite ogni cinque anni in occasione del Congresso del Pcc. I 202 membri e 163 sostituti del Comitato Centrale sono stati chiamati a discutere due dossier cruciali: l'approvazione del dodicesimo piano quinquennale e la nomina di Xi Jinping, presunto futuro leader della Repubblica popolare cinese (Rpc), a membro della Commissione Militare Centrale del partito (Cmc).

[LA RECENSIONE] Germogli di società civile in Cina

Nov 15, 2010 Giuseppe Gabusi

[IT] Il libro di questo mese, a cominciare dal titolo poetico, è una boccata d’ossigeno: guida il lettore alla scoperta delle origini e degli sviluppi del variegato universo della società cinese, non più assoggettata a un pensiero unico, ma ancora priva delle libertà democratiche di stampo occidentale, offrendo numerosi spunti di riflessione sui cambiamenti in corso nel paese e sugli ulteriori sviluppi che potrebbero derivarne.

Commercio: Washington preme su Pechino

Nov 15, 2010 Giuseppe Gabusi

[IT] Mentre il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti rimane elevato, si avvicinano le elezioni di metà mandato, e l’amministrazione americana, con l’obiettivo almeno di arginare la prevedibile sconfitta dei democratici, cerca di rispondere alla pressioni protezionistiche del Congresso adottando misure contro alcune pratiche commerciali cinesi, giudicate scorrette.

Ue-Cina, il tempo della retorica è finito

Nov 15, 2010 Giuseppe Gabusi

[IT] La questione della (mancata) rivalutazione dello yuan ha dominato anche il vertice Asia-Europe Meeting (Asem) e quello Ue-Cina che si sono tenuti a inizio mese a Bruxelles. Ma è stato un nulla di fatto: Pechino è rimasta tetragona alle richieste europee di rivalutare la sua moneta, al punto che la prevista conferenza stampa al termine dell’incontro è stata cancellata. L’esito dell’incontro conferma le difficoltà che incontra l’Unione a ottenere dai cinesi risposte positive e concrete alle proprie istanze (e viceversa). Più in generale, il rapporto con la Cina è divenuto cruciale per la difesa degli interessi dell’Unione e per la legittimazione delle sue ambizioni globali. Sembra esserne consapevole l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Catherine Ashton che, non a caso, ha nominato il tedesco Markus Ederer capo della delegazione Ue a Pechino.

[LA RECENSIONE] Cina, ventunesimo secolo

Oct 18, 2010 Giuseppe Gabusi

[IT] Realtà oltremodo complessa e poco conosciuta, la Cina contemporanea non si presta a facili sintesi. Guido Samarani, sinologo dell'Università Ca' Foscari di Venezia, mostra invece con questo volume come sia possibile offrire, in 142 pagine, un efficace quadro d‟insieme degli eventi essenziali che hanno caratterizzato la storia cinese nel primo decennio del XXI secolo, e che ne condizioneranno verosimilmente gli sviluppi futuri, rifuggendo “da due possibili interpretazioni estreme ed unilaterali: la prima, lasciarsi eccessivamente attrarre dall'impressione di una Cina solidalmente unita, tetragona e inevitabilmente «moderna», […]; la seconda, attendere la «fine» più volte annunciata […] del sistema”.

Salario minimo a Hong Kong

Oct 18, 2010 Giuseppe Gabusi

[IT] Il 17 luglio il Consiglio Legislativo (Legislative Council – LegCo) della Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong (il nome ufficiale dell'ex colonia britannica dopo il passaggio alla sovranità cinese nel 1997) ha introdotto per la prima volta una legge sul salario minimo, ponendo fine a un dibattito interno che durava da anni. L‟economia di Hong Kong è infatti basata su uno spinto laissez-faire. In realtà già nel 1932 era stato concesso al governatore della colonia il diritto volontario a stabilire un salario minimo ma questo diritto non venne mai esercitato.

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