[IT] Il libro di questo mese, a cominciare dal titolo poetico, è una boccata d’ossigeno: guida il lettore alla scoperta delle origini e degli sviluppi del variegato universo della società cinese, non più assoggettata a un pensiero unico, ma ancora priva delle libertà democratiche di stampo occidentale, offrendo numerosi spunti di riflessione sui cambiamenti in corso nel paese e sugli ulteriori sviluppi che potrebbero derivarne.
[IT] Mentre i leader statunitensi ed europei sono impegnati a rimodulare la propria politica verso la Cina – i primi adottando una linea di maggiore fermezza, i secondi cercando di superare la politica di cooperazione incondizionata seguita sin qui – due nuove ricerche gettano luce su come viene percepita l’ascesa della Rpc sulle due sponde dell’Atlantico.
[IT] Il peso crescente dell’economia cinese sulla scena globale tocca direttamente anche l’Italia. Dopo aver subito l’impatto della recessione nello scorso biennio con un calo del Pil di oltre il 6%, le stime del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) indicano per il nostro paese un rimbalzo nel 2010 (+ 0,9%) che dovrebbe sostanzialmente confermarsi anche l’anno prossimo (+1,1%). Fondamentale in questa dinamica di crescita è il contributo che viene dalla ripresa delle esportazioni, trainate proprio dai mercati dei paesi emergenti, a partire dalla Cina.
[IT] Mentre il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti rimane elevato, si avvicinano le elezioni di metà mandato, e l’amministrazione americana, con l’obiettivo almeno di arginare la prevedibile sconfitta dei democratici, cerca di rispondere alla pressioni protezionistiche del Congresso adottando misure contro alcune pratiche commerciali cinesi, giudicate scorrette.
[IT] Eventi recenti hanno messo sotto forte pressione la public diplomacy della Repubblica Popolare Cinese (Rpc), già impegnata in una complessa transizione dalla retorica del “paese in via di sviluppo”, ormai difficilmente sostenibile, a quella dello “sviluppo pacifico”. A preoccupare gli altri paesi non è tanto il rischio che l’ascesa cinese assuma una connotazione aggressiva, quanto che Pechino, forte del suo crescente peso economico, ampli sempre più il perimetro delle sue ambizioni territoriali e geopolitiche.