Non percepiamo (più) la Cina come ‘an exemplary, not subversive, student in the classroom of global capitalism’, ma come un ex allievo esemplare che oggi ha raggiunto una posizione che permette di dettare le proprie regole in un numero crescente di campi, e dunque anche, a volte, inevitabilmente, una certa dose di sovversività. Questo implica fare uno sforzo analitico per svincolarsi tanto da una visione deterministica che identifichi le tecnologie digitali come motore primo del cambiamento sociale, quanto dalla convinzione che esse possano essere impiegate come mezzi neutri.
“I linguaggi strategici di Washington e Pechino diventano più compatibili rispetto a quelli dei tempi di Bush e Obama e permettono ai due attori di... Read More
“Pur restando rivali strategici, Trump e Xi mostrano una sorprendente convergenza su alcuni elementi fondamentali: scetticismo verso l’universalismo liberale (e verso le sue infrastrutture),... Read More
“Taiwán será el foco de China; Irán, el de Estados Unidos. El ministro de Asuntos Exteriores chino, Wang Yi, dejó muy claro que esa... Read More
“Il confronto con la Cina viene interpretato non solo come una disputa commerciale, ma come parte di una più ampia correzione degli squilibri globali.... Read More
“Some observers are less optimistic about a deal in the near term, however. Both sides want to avoid outright conflict, but they don’t appear... Read More

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