[IT] In questo numero: Donne e questioni di genere in Cina; Cineresie - Esperimenti per una riforma della cittadinanza; Yìdàlì - Se Pechino bacchetta Bruxelles; Lo spettro di una stretta repressiva; Gli Usa rispondono all’attivismo commerciale cinese; I Brics e la crisi dell’euro; Luna di miele tra Berlino e Pechino;…
[IT] Il risvolto in terza di copertina del libro che segnaliamo questo mese ci informa che “Mario Filippo Pini è stato l’unico membro della carriera diplomatica a essere entrato alla Farnesina a seguito di un concorso che includeva anche un esame scritto di cinese. Ha prestato servizio in Cina quattro…
[IT] Il 29 settembre ThinkINChina ha ospitato un dibattito sul ruolo della Cina in Libia, e sui possibili riflessi della guerra in Libia sul versante dei rapporti tra la Cina e l’Europa. A ispirare il dibattito è stata Huang Jing, una brillante ricercatrice del prestigioso China Institute for Contemporary International…
[IT] Le frizioni tra Pechino e Washington sulla vendita di armamenti Usa a Taiwan non sono certo una novità. Si sono verificate a più riprese sin dagli anni ’80 del secolo scorso. Ciò che è cambiato è il tenore di queste periodiche dispute, che stanno diventando man mano più acute…
[IT] Lo scorso settembre, a novant’anni dalla fondazione del Partito Comunista Cinese (Pcc), il governo ha pubblicato un nuovo Libro bianco sullo sviluppo pacifico, sulla strategia di politica interna ed estera cinese nel XXI secolo.
“Ultimately, the future of global economic stability may depend on China’s willingness to reconsider the logic that has underpinned its ascent. Since 1949, the Chinese Communist Party’s anti-hegemonic strategy has been remarkably successful in reshaping the international environment and creating space for China’s extraordinary rise—an achievement rooted above all in the hard work, discipline, and resilience of the Chinese people. Yet history offers a cautionary lesson. Great powers encounter danger when they cease to view success as the product of contingency and effort and begin to view it instead as the expression of historical destiny. If Beijing falls into this trap, and refuses to heed Western warnings, it will trigger a vicious trade war that will leave the world much worse off, and the dream of China’s national rejuvenation in tatters.”