[IT] Giuseppe Gabusi (Università di Torino), Stefano Ruzza (Università di Torino) e Fabio Armao (Università di Torino) scrivono per il numero "Oppio e democrazia. In Birmania la sfida della Lady" del settimanale Origami de La Stampa.
Il Myanmar contiene al suo interno una realtà politica e sociale molto variegata: ci sono 135 gruppi etnici ufficialmente riconosciuti dal governo, numero che... Read More
There is a sprawling scholarship on violence, crime, and corrupt state rule; yet few have interpreted these challenges as transformative at a global scale and as a potential source of alternative, non-state, legitimacy. This volume challenges "Westphalian conservativism" in a provocative yet plausible manner, shedding light on the ubiquity and…
“Nel rifornimento del 5 ottobre il dialogo è stato costellato da domande e punti interrogativi. Come si vuole in queste occasioni, la discussione è stata introdotta da una relazione di apertura, tenuta da Richard Higgott, dell’Istituto Universitario Europeo e allievo di Susan Strange, che si concentrava su cosa fosse una “media potenza” e sul ruolo delle medie potenze nel mondo di oggi. Non poteva mancare il riferimento a Mark Carney, il primo ministro canadese che a gennaio di quest’anno ha dichiarato chiusa l’era della “Pax americana” a Davos, avviando un dibattito sul ruolo delle medie potenze in questa epoca “post”.”
Dr. Edoardo Maria Landoni is a Research Fellow affiliated with the Violence & Security Program at T.wai and Teaching Assistant at the University of Milan.
Prof. Stefano Ruzza is Associate Professor of Political Science at the Department of Cultures, Politics and Society of the University of Turin. He is Head of T.wai's Violence & Security Program.