Emerging trends in transnational security: from the rise of non-state actors to force privatization.

Violence & Security

Emerging trends in transnational security: from the rise of non-state actors to force privatization.

Liaisons Dangereuses: Crisi migratoria, ONG e sicurezza privata

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La gestione e il contenimento delle migrazioni dall’Africa subsahariana sono da molto tempo un cardine della politica estera e di difesa italiane. Dal 2013,...   Read More

Dec 22, 2017

Antipirateria marittima in Italia: l’esperienza di Metro Security Express

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La possibilità di rispondere alla pirateria marittima impiegando a bordo di navi civili team armati si è concretizzata in Italia con D. L. 107/2011,...   Read More

Dec 22, 2017

Intervista a Luca Sisto, Vicedirettore Generale di Confitarma

Violence & Security

SR: Quando e come si è manifestata la minaccia pirateria contro il naviglio mercantile italiano? E come l’armatoria italiana ha originariamente reagito per fare...   Read More

Dec 22, 2017

La risposta italiana alla pirateria somala

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La presenza di 7.500 Km di coste rendono immediatamente evidente quanto il mare sia importante per la sicurezza e l’economia dell’Italia. Dal mare derivano...   Read More

Dec 22, 2017

Antipirateria, sicurezza privata e libertá di navigazione: orizzonti della sicurezza in mare

Violence & Security Human Security

[IT] Nel corso degli anni 2000, il deterioramento della sicurezza in mare ha suscitato sempre maggiori preoccupazioni, tanto a livello globale quanto nazionale. Il riemergere di fenomeni come la pirateria o l’acuirsi di tensioni geopolitiche rappresentano infatti sfide complesse, che richiedono risposte trasversali, coinvolgendo svariati attori a più livelli. Il…

Dec 22, 2017
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    Violence & Security in the Media

    • Head of Research

      18 December 2025

      “Sicuramente ciò che è accaduto dal 2021 a oggi non può essere cancellato col colpo di spugna delle elezioni: ci sono stati 75.000 morti, tra militari e civili, con più di tre milioni di sfollati, sono stati eseguiti 30.000 arresti politici, con le condizioni di prigionia spesso associate a gravi violazioni dei diritti umani. Attualmente, la giunta militare esercita il proprio controllo soltanto sul circa il 20% del territorio birmano, che però include le città principali.”

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