“Le sanzioni applicate dagli Stati Uniti, dall’Unione Europea, dal Canada, dal Regno Unito, tra gli altri, sono sanzioni selettive che vanno a colpire individui ed entità economiche ed istituzionali che sono legati al regime.
Vero è che questo tipo di sanzioni paradossalmente è andato a vantaggio degli affari economici dei militari perché hanno eliminato la concorrenza e hanno rafforzato il loro monopolio. Inoltre, le sanzioni hanno diminuito la dipendenza del Myanmar dall’Occidente e hanno costretto i militari ad esplorare i mercati asiatici, e quindi c’è stata una diversificazione del portafoglio.”
Giuseppe Gabusi (T.wai & Università di Torino) interviene nella puntata “Tramonto birmano, a due anni dal golpe” del podcast Frammenti di Panorama.
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Giuseppe Gabusi is Head of T.wai’s "Indo-Pacific" Program and an Associate Professor of International Political Economy and Political Economy of East Asia at the University of Torino.
“Una continua aggressività manifatturiera della Cina nel mondo genererà inevitabilmente sempre più restrizioni e ritorsioni da parte degli altri Stati, quindi non farà neanche... Read More

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