“Il confronto con la Cina viene interpretato non solo come una disputa commerciale, ma come parte di una più ampia correzione degli squilibri globali. Secondo questa lettura, gli Stati Uniti – grazie all’apertura dei loro mercati finanziari – hanno assorbito eccessi di risparmio internazionali che hanno rafforzato il dollaro, indebolito la base industriale e distorto l’allocazione del credito. Al contrario, economie in surplus come la Cina avrebbero sfruttato queste dinamiche per consolidare la propria potenza manifatturiera attraverso politiche industriali mirate.”
L’articolo di Enrico Fardella (T.wai & Università di Napoli L’Orientale) “Incontro Trump-Xi, cosa c’è in gioco tra le parti” su Formiche.
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Prof. Enrico Fardella is Associate Professor of International History and Area Studies at the Department of Social and Human Sciences of the University of Naples "L’Orientale". He is Director of T.wai's ChinaMed Project.
“China’s economic model is structurally dependent on weak domestic consumption and large manufacturing surpluses, generating an intrinsic dependence on external demand. The problem with... Read More

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