“Il confronto con la Cina viene interpretato non solo come una disputa commerciale, ma come parte di una più ampia correzione degli squilibri globali. Secondo questa lettura, gli Stati Uniti – grazie all’apertura dei loro mercati finanziari – hanno assorbito eccessi di risparmio internazionali che hanno rafforzato il dollaro, indebolito la base industriale e distorto l’allocazione del credito. Al contrario, economie in surplus come la Cina avrebbero sfruttato queste dinamiche per consolidare la propria potenza manifatturiera attraverso politiche industriali mirate.”
L’articolo di Enrico Fardella (T.wai & Università di Napoli L’Orientale) “Incontro Trump-Xi, cosa c’è in gioco tra le parti” su Formiche.
Head of Project
Enrico Fardella is Director of the ChinaMed Project developed by the TOChina Hub, an integrated academic platform of the University of Torino, T.wai and ESCP Business School. He is Associate Professor at the University of Naples “L'Orientale” and Visiting Scholar at John Cabot University.
“I linguaggi strategici di Washington e Pechino diventano più compatibili rispetto a quelli dei tempi di Bush e Obama e permettono ai due attori di... Read More

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