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Good governance and strong institutions beyond the state: the Salween Peace Park in Myanmar

State-centric frameworks are problematic in building strong and just institutions in war-torn societies.

La politica interna dei movimenti ribelli e le implicazioni per il processo di pace in Myanmar

[IT] Dalla transizione politica del 2011, l’interesse della comunità accademica per il Myanmar è cresciuto. Sebbene l’attenzione sia stata volta principalmente al tema della democratizzazione e del cambiamento politico a livello statale, molti studiosi che da tempo seguono il Paese hanno sottolineato la crucialità di una soluzione del conflitto etnico nelle aree periferiche.

Pace, giustizia e istituzioni forti al di là dello stato: il Salween Peace Park in Myanmar

Per costruire società pacifiche e inclusive, l’Obiettivo di sviluppo sostenibile 16 (Sustainable Development Goal, SDG 16) invoca buona governance e istituzioni forti che siano...   Read More

La guerra nello Stato Kachin: perché le minoranze etniche hanno perso fiducia nelle promesse di Aung San Suu Kyi

Nel maggio 2017 circa 1400 delegati hanno in rappresentanza di governo, parlamento, partiti politici, società civile e organizzazioni armate etniche (EAO) hanno accolto l’invito...   Read More

Why Myanmar’s ethnic minorities lose faith in federalism and peace

For years, most of Myanmar’s ethnic minorities, including the Kachin, have put their faith in Aung San Suu Kyi to reconcile the country. Her landslide victory in the country’s historic 2015 elections, was not least secured through the support from ethnic minority voters. As armed conflict has continued and even intensied since Aung San Suu Kyi’s rise to power, many of these erstwhile supporters feel betrayed.

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