Giuseppe Gabusi

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Giuseppe Gabusi is Head of T.wai’s Asia Prospects Program and an Assistant Professor of International Political Economy and Political Economy of East Asia at the University of Torino.

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L’anno dei primati: il turno dell’energia

Oct 18, 2010 Giuseppe Gabusi

[IT] Gli automobilisti europei, alle prese con l'intasamento del traffico sulle strade delle vacanze estive, potrebbero aver tratto un qualche conforto dalla notizia che sulla National Expressway 110, che da Pechino si dirige verso la Mongolia Interna, si è formata, a cavallo di ferragosto, una coda di più di 100 km. Secondo le stime delle autorità, per smaltire la coda, dovuta a un cantiere stradale, sarebbe stato necessario attendere qualche settimana, ma in realtà l'ingorgo è durato (misteriosamente) per “soli” nove giorni. L‟autostrada 110 (a differenza delle principali rotte di traffico stradale) non è a pagamento, quindi la mancanza di un pedaggio può essere stata una concausa della straordinaria concentrazione di veicoli.

Scioperi scuotono l’industria cinese

Aug 18, 2010 Giuseppe Gabusi

[IT] Nella seconda metà di maggio, gli operai hanno incrociato le braccia nella fabbrica di componentistica auto della Honda a Foshan, una città nella provincia meridionale del Guangdong. Lo sciopero ha causato la temporanea chiusura degli altri stabilimenti Honda nel paese che dipendono dalla produzione degli impianti di Foshan. Grande eco sui media ha avuto anche lo sciopero agli impianti produttivi di Shenzhen della Foxcann, una sussidiaria della taiwanese Hon Hai, che produce componenti elettronici per i colossi mondiali del settore, a partire dalla Apple, e che impiega in Cina 400.000 persone. Lo sciopero fa seguito ad una serie di suicidi tra giovani lavoratori, apparentemente a causa delle difficili condizioni di lavoro, che prevedono straordinari e turni di dodici-tredici ore al giorno in catena di montaggio sei giorni su sette.

Le banche cinesi nell’era del debito

Aug 18, 2010 Giuseppe Gabusi

[IT] In questi giorni due notizie hanno evidenziato i paradossi del settore finanziario cinese. Da un lato, l’Agricultural Bank of China sbarcherà alle borse di Hong Kong e di Shanghai il 15 luglio, ultima tra le quattro grandi banche di stato a essere quotata, al termine di un’offerta pubblica del valore di 19,2 miliardi di dollari americani, tra le maggiori mai realizzate. L’operazione, che fa della banca l’ottava al mondo per capitalizzazione di mercato, ha fatto notizia per la partecipazione della Qatar e della Kuwait Investment Authorities, che investiranno nella banca 3,6 miliardi di dollari complessivamente, segnalando una straordinaria attenzione dei paesi del Golfo per il mercato finanziario cinese.

Luci e ombre nel dialogo con Washington

Jun 18, 2010 Giuseppe Gabusi

[IT] Il 24-25 maggio si è svolto a Pechino il secondo round del dialogo strategico ed economico sino-americano, un processo avviato a Washington nel 2009. La delegazione americana, composta da più di 200 funzionari, era guidata dal Segretario di Stato Hillary Clinton, e dal Segretario al Tesoro Timothy Geithner. Si è trattato del più ampio vertice sino-americano di sempre, sia in termini di burocrazie coinvolte, sia di varietà di temi trattati, tanto da far riaffiorare i discorsi sul condominio mondiale tra i due paesi (G2).

Arresti eccellenti sullo sfondo della lotta per la successione

Jun 18, 2010 Giuseppe Gabusi

[IT] Il vice-ministro cinese per la supervisione, Hao Mingjin, ha di recente reso noto che 3058 funzionari del partito e della pubblica amministrazione, inclusi molti sindaci, erano stati arrestati per reati legati alla corruzione. Il funzionario, il cui ministero si occupa di mantenere la disciplina amministrativa e di facilitare la trasparenza, l‟onestà e l‟efficienza nella gestione della cosa pubblica, ha rivelato che, dal mese di ottobre 2009 allo scorso aprile, 5241 funzionari sono stati puniti o messi sotto accusa per episodi di corruzione, concussione, appropriazione indebita e accordi sottobanco. In particolare i crimini sono stati compiuti nel settore immobiliare, in continua e forte crescita, grazie anche al flusso di denaro riversato nell‟economia con il pacchetto di stimolo fiscale di quattro trilioni di yuan, approvato nel 2008. In molti casi è stata comminata la pena di morte.

Expo universale di Shanghai al via

Jun 18, 2010 Giuseppe Gabusi

[IT] Il primo maggio si è aperta a Shanghai l’edizione 2010 dell’Esposizione Universale (Expo), la più grande mai realizzata e la prima organizzata da un Paese in via di sviluppo. Nonostante la crisi economico-finanziaria facesse temere qualche assenza, i padiglioni dell’esposizione ospitano ben 192 Paesi e 50 organizzazioni internazionali, nonché singoli settori industriali (quali quello petrolifero, l’industria cantieristica navale cinese, le tecnologie dell’informazione), singole aziende multinazionali (ad esempio Cisco e CocaCola), grandi imprese (le ferrovie cinesi) o complessi sistemi industriali (quelli giapponese e coreano).

Verso una rivalutazione dello yuan?

Jun 18, 2010 Giuseppe Gabusi

[IT] Il 12 aprile, in un incontro al margine del vertice sulla proliferazione nucleare a Washington, il presidente cinese Hu Jintao ha risposto alla richiesta di Barack Obama di rivalutare lo yuan/renminbi (Rmb) concedendo che la Cina potrebbe modificare il regime valutario, ma secondo le proprie modalità e tempi, in conformità alle esigenze di sviluppo del paese.

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