SIPRI Yearbook Summary 2015: edizione italiana

SIPRI Yearbook Summary 2015

Dal 2011, in accordo con il SIPRI, T.wai offre al pubblico la traduzione italiana del SIPRI Yearbook Booklet.

 

IL SIPRI YEARBOOK

SIPRI Yearbook 2015 offre una serie di dati originali relativi a spesa militare mondiale, produzione e trasferimenti internazionali di armi, forze nucleari, principali conflitti armati e operazioni di pace multilaterali, nonché analisi aggiornate su aspetti importanti della sicurezza internazionale, della pace e del controllo degli armamenti. Il SIPRI Yearbook, dato alle stampe per la prima volta nel 1969, è opera dei ricercatori del SIPRI in collaborazione con esperti esterni.

Questa pubblicazione sintetizza i contenuti del SIPRI Yearbook 2015 e propone estratti delle sue appendici.

 

INTRODUZIONE

Un filo conduttore del 2014 è stato la preoccupazione circa la capacità degli stati di gestire un insieme crescente di problemi spesso interconnessi.

Con il crollo dello stato in Iraq, Libia e Siria, gli attori esterni ora sembrano più riluttanti ad assumersi la responsabilità della sicurezza interna ad altri stati, o incerti su quali modelli d’intervento possano svolgere un ruolo costruttivo. Guardando al futuro, identificare gli stati fragili potrebbe essere un elemento essenziale per capire da dove proverranno le future minacce e per preparare modalità d’intervento adeguate. Del pari, individuare gli elementi di resilienza degli stati potrebbe contribuire alla riduzione del loro rischio di fallimento.

In Europa — dove nel 2014 si è verificato un serio deterioramento della sicurezza, su scala sia regionale sia nazionale — il ruolo dello stato come garante della sicurezza sta venendo rivalutato. Nonostante la fitta rete di convenzioni giuridiche, accordi politici, istituzioni di vario tipo e altri strumenti di sicurezza in vigore, in Ucraina la crisi politica è degenerata in un conflitto di ampia portata nell’arco di pochi mesi. Se l’Europa stia tornando a un approccio alla sicurezza basato sulla tradizionale politica di potenza è diventato un interrogativo legittimo e di uso.

Nel 2014 un’altra domanda aperta è stata fino a che punto sia in declino il multilateralismo come approccio alla governance della sicurezza. Su alcune questioni il Consiglio di Sicurezza dell’ONU è stato attivo come non mai e sembra evolversi e trasformarsi in un sistema più

aperto. Tuttavia, guardando alla capacità di rispondere in modo e cace e tempestivo alle minacce alla pace e alla sicurezza internazionale, emerge un quadro eterogeneo. L’impatto dell’ONU nei conflitti in Israele-Palestina, Siria e Ucraina è stato marginale, anche se un bilancio più positivo è stato tratto nella risposta coordinata all’epidemia del virus Ebola nell’Africa occidentale e nelle misure di contrasto al reclutamento di combattenti terroristi stranieri.

Il SIPRI Yearbook 2015 tende a confermare le conclusioni dell’edizione 2014: l’andamento positivo dell’ultimo decennio, verso una riduzione della violenza e una migliore gestione dei conflitti, si è interrotto.

 

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