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Indonesia: il mercato più grande e sfidante del Sud-Est asiatico

[IT] L’Indonesia, con 270 milioni di abitanti, è il quarto stato più popoloso al mondo, e la sua economia, avendo raggiunto la soglia di 4000 dollari di PIL pro capite, rientra nella fascia a reddito medio-alto, avviandosi a diventare la quarta economia del globo nei prossimi trent’anni. Il Paese importa prevalentemente beni strumentali e intermedi e, con 1,7 miliardi di esportazioni, l’Italia è il suo undicesimo fornitore. È il risultato di un processo iniziato nel 2006 quando le esportazioni italiane erano inferiori ai 300 milioni di euro, e rafforzatosi nell’ultimo decennio, fino a portare l’Italia all’attuale posizione di secondo fornitore europeo dietro alla Germania. Questo rapporto approfondisce le opportunità offerte dall’Indonesia agli esportatori italiani sia di beni strumentali sia di beni di consumo, ambito in cui i risultati attuali (meno di 80 milioni di vendite nel 2019) sono nettamente al di sotto rispetto alle reali potenzialità del nostro Paese.

China as an Offshore Balancer in the Middle East and North Africa

Ten years after the Arab uprisings, China’s role in the Middle East and North Africa (MENA) region has become more prominent. Andrea Ghiselli and Maria Grazia Erika Giuffrida argue that China has adopted a strategy of offshore balancing to weaken US influence in that region without, however, making evident attempts to establish its own sphere of influence. They analyse China’s approach to Libya, Syria and Iran and draw important conclusions for how to understand China’s approach to regional crises, and regional and extra-regional actors.

Southeast Asia’s democratic backsliding and China’s authoritarian appeal

China’s model of prosperity without democracy is becoming more appealing in Southeast Asia.

ASEAN e-commerce: taking stock after one year of Covid-19

When we last analysed ASEAN e-commerce trends it was March 2020, just over one year ago. Few of us, if any, could have imagined then that we were only at the beginning of a game-changing catastrophe that would be remembered for years to come. In the following months, worst-case scenarios came true and the COVID-19 pandemic dragged the world into what is now a radically different reality from the one we knew before. Social interaction, work, travel and many other aspects of our daily lives have changed, some of them forever.

Le Filippine di Duterte e le eredità del passato

[IT] Questo numero di RISE intende fornire alcuni riflessioni di lungo periodo sulle Filippine di Duterte e valutare alcuni dei successi e dei fallimenti della sua amministrazione. La vittoria dell’ex sindaco di Davao City suggerisce una profonda delusione verso la tradizione liberaldemocratica, che tuttavia deve ancora fare i conti con il ruolo determinante interpretato dalle “dinastie famigliari” nel sistema politico e socioeconomico nazionale. Sul fronte dei diritti umani, invece, l’incidente di Tarlac costituisce un valido esempio di come la gente comune ricorra alla tecnologia digitale per denunciare gli abusi perpetrati dalla polizia. Il numero ospita anche un articolo sulla guerra alla droga, esaminata da una prospettiva religiosa. Infine, non manca l’approfondimento sullo stato attuale dell’economia del Paese, che nella prima metà del 2020 ha perso circa 7,5 milioni di posti di lavoro.

Cina. Prospettive di un paese in trasformazione

[IT] Giovanni B. Andornino (T.wai & Università di Torino) è curatore del volume “Cina. Prospettive di un paese in trasformazione” per il Mulino. La pubblicazione si articola in XVIII capitoli curati dai ricercatori di T.wai e dalla redazione della rivista OrizzonteCina, ed è frutto dei rapporti di ricerca pubblicati per l’Osservatorio di Politica Internazionale del Parlamento Italiano e del Ministero per gli Affari Esteri.

The art of arms (not) being governed: means of violence and shifting territories in the borderworlds of Myanmar

Controlling the means of violence occurs via turbulent combinations of technical objects, techniques and rationalities that relate to four main domains: narcotics eradication; institutionalisation; ethnonationality; and humanitarian security.

Transformation of Special Economic Zones (SEZs) in the Philippines

The Philippines is one of the many countries in Southeast Asia that have extensively pursued economic zone development. These zones have continuously evolved over time, with significant consequences.

Why not sourcing gold from conflict-affected and high-risk areas is not responsible sourcing, and what to do about it

Choosing to stop sourcing gold from conflict-affected and high-risk areas (CAHRAs) may be the easy option for refiners seeking to de-risk their supply chains, but it is not the responsible option.

‘Developmental means for strategic ends’: Japan’s infrastructure diplomacy in Myanmar and the wider Southeast Asia

The Special Economic Zone of Thilawa epitomizes the essence of Japan’s new ‘infrastructural means for strategic ends’ approach to ODA policy, inaugurated by Abe.

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