“Secondo la costituzione del Myanmar del 2008, che prevede che il 25 per cento dei parlamentari siano scelti dall’esercito, alla giunta basta avere l’8 per cento dei seggi per raggiungere il 33 per cento necessario per formare il parlamento. Se la giunta indice le elezioni anche solo nelle zone che controlla ci riuscirà.
Quindi anche se ci sarà solo il 33 per cento dei parlamentari eletti, l’ASEAN è già pronta a salutare il ritorno di un finto governo civile in Birmania; anche Cina, Russia e India sono pronte a riconoscere la validità delle elezioni, quindi per l’opposizione sarà molto più difficile recuperare e vincere, pur controllando la maggioranza del paese”.
Cecilia Brighi (Associazione Italia-Birmania Insieme) è intervistata nell’articolo “Una risoluzione storica per la Birmania” su Internazionale, dove viene menzionato l’evento TOASEAN Culture Days, organizzato all’Università di Torino da T.wai.
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The road to the military coup To explain the main reasons behind the military coup on 1 February 2021, its impact on Myanmar, and... Read More

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