“La Cina è certamente l’attore che oggi ha la maggior capacità di incidere sul Cremlino senza destabilizzare il quadro ulteriormente. Anche noi possiamo ancora incidere, per esempio cessando l’importazione di gas. Questa scelta, però, al di là delle conseguenze sulle nostre economie e società, potrebbe essere presentata come escalation dal Cremlino. La Cina può invece operare fuori da questa logica. Non è escluso che lo faccia, per salvaguardare i propri interessi e recuperare qualcosa sul terreno dei principi, nel caso in cui il conflitto si prolungasse al punto da privare Putin di qualsiasi ragionevole opzione di uscita dalla crisi. Se ne parla poco, ma dubito che una Russia de-putinizzata – scenario improbabile, ma non impossibile – sia nell’interesse di Pechino.”
L’intervista a Giovanni B. Andornino (T.wai & Università di Torino) nell’articolo “La Russia de-putinizzata non interessa a Xi” su Formiche.
President
Prof. Giovanni B. Andornino is Associate Professor of International Relations at the Department of Cultures, Politics and Society of the University of Turin. He serves as President of T.wai – the Torino World Affairs Institute – and as Head of its Global China Program. He is the Founding Editor of T.wai’s journal OrizzonteCina, currently published by Il Mulino in the Politics section of its catalogue of academic titles.
Il volume “Il potere gentile della filantropia” (Vita e Pensiero, 2026), curato da Enea Cesana (Fondazione CRC) e Giovanni B. Andornino (T.wai & Università di... Read More

Corso Valdocco 2, 10122 Torino, Italy
Sede legale: Galleria S. Federico 16, 10121 Torino
Copyright © 2026. Torino World Affairs Institute All rights reserved