Giuseppe Gabusi

Head of Program

Giuseppe Gabusi is Head of T.wai’s "Indo-Pacific" Program and an Associate Professor of International Political Economy and Political Economy of East Asia at the University of Torino.

Indo-Pacific Program

Area of Expertise

  • International political economy
  • Indo-Pacific
  • Contemporary Myanmar

Latest content

[IT] I recenti viaggi di Wen Jiabao e di Li Keqiang in alcuni Paesi d’Europa segnalano una svolta nelle relazioni bilaterali della Cina con gli stati membri dell’Unione: Pechino non si accontenta più solo di sostenere adeguatamente i flussi commerciali, ma, come del resto avviene già da anni in Africa, intende ora investire direttamente, con capitali pubblici e privati, nell’apparato produttivo, nelle infrastrutture e nel debito pubblico dei partner europei, soprattutto dei più deboli.

Mar 30, 2011

[IT] Il Dopo “L’Asia al centro”, Mazzei e Volpi, noti specialisti dell’Estremo Oriente, tornano con un libro che, partendo dall’esempio storico fornito dal Giappone, offre una chiave di lettura dello sviluppo di altri paesi dell’area, quali la Cina, Taiwan e la Corea. Secondo gli autori, infatti, il Giappone rappresenta il modello di “stato sviluppista confuciano” che è stato seguito, con diverse varianti, dai suoi vicini asiatici.

Feb 27, 2011

[IT] La Cina ha confermato nelle scorse settimane che per la prima metà del 2011 ridurrà del 35% la quota di esportazione delle terre rare, dopo averla già ridotta del 75% nel 2010. Le terre rare sono diciassette metalli di costosa estrazione, che rappresentano componenti fondamentali di molti prodotti ad alta tecnologia, quali i televisori a schermo piatto, le turbine eoliche, le auto ibride ed elettriche. La domanda globale di questi minerali è in continua crescita: mentre nel 2009 è stata di 134.000 tonnellate, nel 2011 le stime prevedono che raggiunga le 180.000 tonnellate.

Feb 27, 2011

[IT] Con l'ingresso nel Wto (World Trade Organization, o Organizzazione Mondiale del Commercio) nel 2001, la Cina ha raggiunto il suo obiettivo storico di entrare a far parte del sistema commerciale mondiale. Malgrado al'epoca le maggiori potenze commerciali manifestassero forti dubbi sulla effettiva volontà di Pechino di rispettare gli impegni presi, il rapporto 2010 del segretariato Wto preparato per la Trade Policy Review conferma che in generale la Cina si è rivelata una buona allieva, avendo compiuto continui sforzi per liberalizzare la propria economia, resistito all'adozione di misure protezionistiche e adottato nuove misure legislative in tema di diritto industriale.

Feb 27, 2011

[IT] Il percorso economico cinese è stato da alcuni definito il frutto di una “riforma senza perdenti”, perché per anni la coesistenza dell’economia pianificata e degli incentivi di mercato ha dispiegato nuove opportunità di profitto senza smantellare l’apparato burocratico statale, e i correlati privilegi di potere e di accesso alle risorse. Un libro come China Blues (tradotto dal francese) ci racconta invece l’altra faccia della medaglia, quella del variegato mondo sociale di coloro che non hanno voluto, potuto o saputo approfittare della rinascita capitalistica cinese guidata dal partito unico.

Dec 27, 2010

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