Frédéric Bourdier

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Endangered Cambodian indigenous peoples: Land dispossession and cultural genocide

Jan 24, 2020 Frédéric Bourdier T.notes

Dispossessed families had little choice – beyond heading for the slums of the major cities – but to migrate to what were ambiguously called the ‘last borders’.

L’ultimo rifugiato: le popolazioni indigene e lo spettro dell’espropriazione terriera in Cambogia

Nov 9, 2019 Frédéric Bourdier

[IT] La Cambogia è costituita da 24 differenti gruppi etnici che parlano lingue appartenenti ai ceppi Mon-Khmer e austronesiano. Le popolazioni numericamente più importanti sono i Tampuan, i Kuy, i Bunong, gli Jarai, i Brao e i Kreung. In assenza di dati statistici aggiornati, varie fonti stimano che questi gruppi costituiscono il 2-3% dell’intera popolazione cambogiana, ossia tra le 350 e le 400 mila persone.[1] Alcuni di essi si rifiutano di indicare la provenienza etnica a causa della discriminazione sociale, dei matrimoni misti, dell’urbanizzazione e dei diversi processi di acculturazione. I territori delle popolazioni indigene sono disseminati in 15 province (sulle 24 che compongono il sistema amministrativo cambogiano) ma una buona parte è dislocata nelle tre province settentrionali e nord-orientali (Preah Vihear, Ratanakiri e Mondolkiri).

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