Andrea Cassani

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Dec 24, 2020

[IT] Il 31 ottobre 2020 i cittadini della Costa d’Avorio si sono recati alle urne per la terza volta consecutiva, dopo che la guerra civile scoppiata nel 2002 a causa dell’inasprirsi delle tensioni etniche tra il sud e il nord del paese causò la sospensione del calendario elettorale tra il 2000 e il 2010. Il Presidente in carica Alassane Ouattara è stato confermato con il 94% dei voti e un’affluenza pari al 54%. Una vittoria schiacciante riportata contro tre avversari: Henri Konan Bédié del Partito Democratico della Costa d’Avorio (PDCI) – già presidente dal 1993 al 1999, quando fu deposto da un colpo di stato militare – Pascal Affi N'Guessan del Fronte Popolare Ivoriano (FPI) fondato da Laurent Gbagbo – anche quest’ultimo presidente dal 2000 al 2010 e oggi ancora in stato di semi-libertà a Bruxelles dopo essere stato processato e assolto dalla Corte penale internazionale per i crimini commessi durante la guerra civile – e Kouadio Konan Bertin, candidato indipendente e “dissidente” del PDCI di Bédié.

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