La riorganizzazione globale causata dal deterioramento delle relazioni sino-statunitensi, insieme alla pandemia da Covid-19, ha avuto un effetto profondo sul campo, solitamente pacifico, della cooperazione internazionale nella ricerca. Scienza e tecnologia, insieme all’istruzione superiore, sono diventati centrali nel dibattito sul se, e come, lavorare con la Cina. Il paese è stato a lungo oggetto di critiche internazionali per la mancanza di reciprocità di accesso, disparità di condizioni, inosservanza della libertà accademica o trasferimenti tecnologici indesiderati. Più recentemente, sono emerse ulteriori aree di controversia: pratiche di ricerca opache che abilitano la fusione militare-civile, l’influenza della Cina nei campus universitari occidentali, condotte problematiche relative a doppi finanziamenti, problemi etici nelle ricer-che che contribuiscono alle violazioni dei diritti umani nello Xinjiang, la nuova Legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong e altro ancora.
“Iranian experts often blame their government for not doing enough to attract investors from China or not pushing Chinese companies to share more technology.... Read More
“Cairo, meanwhile, has an interest in preserving its contracts with the United States. Military cooperation with China can therefore serve several purposes at once.... Read More
“Il Cairo, del resto, ha interesse a preservare i propri contratti con gli Stati Uniti. La cooperazione con la Cina può dunque rispondere contemporaneamente... Read More
“The biggest advantage Beijing draws from that trade relationship is geopolitical. Beijing has some interest in preserving the Iranian regime as a thorn in... Read More
Andrea Ghiselli (T.wai & University of Exeter) is interviewed by BBC Persian, the Persian-language subsidiary of BBC World Service, for the episode “Iran’s position... Read More

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