La riorganizzazione globale causata dal deterioramento delle relazioni sino-statunitensi, insieme alla pandemia da Covid-19, ha avuto un effetto profondo sul campo, solitamente pacifico, della cooperazione internazionale nella ricerca. Scienza e tecnologia, insieme all’istruzione superiore, sono diventati centrali nel dibattito sul se, e come, lavorare con la Cina. Il paese è stato a lungo oggetto di critiche internazionali per la mancanza di reciprocità di accesso, disparità di condizioni, inosservanza della libertà accademica o trasferimenti tecnologici indesiderati. Più recentemente, sono emerse ulteriori aree di controversia: pratiche di ricerca opache che abilitano la fusione militare-civile, l’influenza della Cina nei campus universitari occidentali, condotte problematiche relative a doppi finanziamenti, problemi etici nelle ricer-che che contribuiscono alle violazioni dei diritti umani nello Xinjiang, la nuova Legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong e altro ancora.
“Donald Trump ha annunciato il rinvio di circa un mese della sua visita in Cina a causa della guerra in Iran. Il rinvio, di... Read More
Nel discorso pubblico italiano il Sudest asiatico appare spesso come un insieme eterogeneo di Stati che desta l’attenzione soltanto in occasione di crisi umanitarie,... Read More
“Quando si inizia a studiare lingue e si sente questo interesse si ha voglia anche di mettersi alla prova” Gaia Airulo ha trascorso dieci... Read More
“At the level of expert discourse, Chinese analysts have become somewhat more confident in the Iranian regime’s resilience, even as they acknowledge severe structural... Read More
“Il libro, pubblicato dalla casa editrice Vita e Pensiero dell’Università Cattolica di Milano, analizza il rapporto tra filantropia e potere, inteso non solo come... Read More

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