Non percepiamo (più) la Cina come ‘an exemplary, not subversive, student in the classroom of global capitalism’, ma come un ex allievo esemplare che oggi ha raggiunto una posizione che permette di dettare le proprie regole in un numero crescente di campi, e dunque anche, a volte, inevitabilmente, una certa dose di sovversività. Questo implica fare uno sforzo analitico per svincolarsi tanto da una visione deterministica che identifichi le tecnologie digitali come motore primo del cambiamento sociale, quanto dalla convinzione che esse possano essere impiegate come mezzi neutri.
“Donald Trump ha annunciato il rinvio di circa un mese della sua visita in Cina a causa della guerra in Iran. Il rinvio, di... Read More
Nel discorso pubblico italiano il Sudest asiatico appare spesso come un insieme eterogeneo di Stati che desta l’attenzione soltanto in occasione di crisi umanitarie,... Read More
“Quando si inizia a studiare lingue e si sente questo interesse si ha voglia anche di mettersi alla prova” Gaia Airulo ha trascorso dieci... Read More
“At the level of expert discourse, Chinese analysts have become somewhat more confident in the Iranian regime’s resilience, even as they acknowledge severe structural... Read More
“Il libro, pubblicato dalla casa editrice Vita e Pensiero dell’Università Cattolica di Milano, analizza il rapporto tra filantropia e potere, inteso non solo come... Read More

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