Ciò che va sottolineato è il dispendio di energie e di capitale cognitivo a cui assistiamo ogni giorno in cui l’expertise collettiva accumulata sulla Cina, e dispersa in centri di ricerca, corsi di formazione e università, non viene fatta collidere (positivamente) con le convinzioni e convenzioni confutate che perdurano annacquando il valore delle nostre lenti specialistiche e la loro presa sulla realtà. Dobbiamo puntare a una convergenza sinergica fra studi d’area allargati e discipline socio-scientifiche post-coloniali che permettano una pluralizzazione coerente e mirata del sapere sulla Cina e consentano di rivitalizzare il dibattito pubblico sulla Cina in un momento in cui posizionamenti geopolitici raffreddano e rarefanno le possibilità di un dialogo critico ma aperto.
“I linguaggi strategici di Washington e Pechino diventano più compatibili rispetto a quelli dei tempi di Bush e Obama e permettono ai due attori di... Read More
“Pur restando rivali strategici, Trump e Xi mostrano una sorprendente convergenza su alcuni elementi fondamentali: scetticismo verso l’universalismo liberale (e verso le sue infrastrutture),... Read More
“Taiwán será el foco de China; Irán, el de Estados Unidos. El ministro de Asuntos Exteriores chino, Wang Yi, dejó muy claro que esa... Read More
“Il confronto con la Cina viene interpretato non solo come una disputa commerciale, ma come parte di una più ampia correzione degli squilibri globali.... Read More
“Some observers are less optimistic about a deal in the near term, however. Both sides want to avoid outright conflict, but they don’t appear... Read More

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