Nel discorso pubblico italiano, il dibattito sull’inclusività del linguaggio, sulla narrazione mediatica delle minoranze e sulla crescente diversità etnica, culturale e religiosa delle società occidentali contemporanee tende a scivolare lungo binari prestabiliti, in una giostra di botta e risposta mai risolutivi. Da almeno trent’anni, su questi temi si gira in tondo, evitando accuratamente di trarre lezioni da un’accumulazione progressiva di mutamenti sociali e culturali che meriterebbe invece maggiore attenzione. Così, obiezioni di buon senso alla caricatura grossolana di minoranze significative a livello sociale, ma sottorappresentate nella riproduzione culturale del quotidiano, oppure sommessi inviti all’adozione di un linguaggio inclusivo, in contesti sociali ormai stabilmente multietnici e multireligiosi, sono ripetutamente ricondotti al cliché della “dittatura del politicamente corretto”.
L’articolo integrale è disponibile sul sito dedicato alla rivista OrizzonteCina.
“Cairo, meanwhile, has an interest in preserving its contracts with the United States. Military cooperation with China can therefore serve several purposes at once.... Read More
“Il Cairo, del resto, ha interesse a preservare i propri contratti con gli Stati Uniti. La cooperazione con la Cina può dunque rispondere contemporaneamente... Read More
“The biggest advantage Beijing draws from that trade relationship is geopolitical. Beijing has some interest in preserving the Iranian regime as a thorn in... Read More
Andrea Ghiselli (T.wai & University of Exeter) is interviewed by BBC Persian, the Persian-language subsidiary of BBC World Service, for the episode “Iran’s position... Read More
“Chinese experts broadly interpreted the Mecca Agreement as both a consequence of the collapse of the old regional order and an early attempt by... Read More

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