Nel discorso pubblico italiano, il dibattito sull’inclusività del linguaggio, sulla narrazione mediatica delle minoranze e sulla crescente diversità etnica, culturale e religiosa delle società occidentali contemporanee tende a scivolare lungo binari prestabiliti, in una giostra di botta e risposta mai risolutivi. Da almeno trent’anni, su questi temi si gira in tondo, evitando accuratamente di trarre lezioni da un’accumulazione progressiva di mutamenti sociali e culturali che meriterebbe invece maggiore attenzione. Così, obiezioni di buon senso alla caricatura grossolana di minoranze significative a livello sociale, ma sottorappresentate nella riproduzione culturale del quotidiano, oppure sommessi inviti all’adozione di un linguaggio inclusivo, in contesti sociali ormai stabilmente multietnici e multireligiosi, sono ripetutamente ricondotti al cliché della “dittatura del politicamente corretto”.
L’articolo integrale è disponibile sul sito dedicato alla rivista OrizzonteCina.
“Donald Trump ha annunciato il rinvio di circa un mese della sua visita in Cina a causa della guerra in Iran. Il rinvio, di... Read More
Nel discorso pubblico italiano il Sudest asiatico appare spesso come un insieme eterogeneo di Stati che desta l’attenzione soltanto in occasione di crisi umanitarie,... Read More
“Quando si inizia a studiare lingue e si sente questo interesse si ha voglia anche di mettersi alla prova” Gaia Airulo ha trascorso dieci... Read More
“At the level of expert discourse, Chinese analysts have become somewhat more confident in the Iranian regime’s resilience, even as they acknowledge severe structural... Read More
“Il libro, pubblicato dalla casa editrice Vita e Pensiero dell’Università Cattolica di Milano, analizza il rapporto tra filantropia e potere, inteso non solo come... Read More

Corso Valdocco 2, 10122 Torino, Italy
Sede legale: Galleria S. Federico 16, 10121 Torino
Copyright © 2026. Torino World Affairs Institute All rights reserved