Il presente saggio si occupa dei primi anni della storia del Partito comunista cinese (1920-1927) e in particolare analizza la traiettoria lunga e non lineare che ha dato vita alla forma partito, a partire dai gruppi locali e dalle società di studio ancora legati all’epoca del Quattro Maggio sino alle cellule vere e proprie, che divenirono la forma organizzativa più adatta per un partito di massa. Seguendo i pionieristici studi di Arif Dirlik e Hans van de Ven, in quest’articolo si sostiene che il Pcc divenne l’organizzazione marxista-leninista a tutti nota solo dopo anni e dopo infiniti dibattiti interni; tali dispute testimoniano peraltro l’esistenza di un principio pluralistico presente nella struttura apparentemente monolitica della macchina partitica. Può valere la pena, ora che è trascorso un secolo, esplorare il processo attraverso cui si formò il Pcc e verificare i margini di dibattito e di dissenso che c’erano allora, anche per una valutazione comparativa rispetto all’oggi.
“Il libro, pubblicato dalla casa editrice Vita e Pensiero dell’Università Cattolica di Milano, analizza il rapporto tra filantropia e potere, inteso non solo come... Read More
“La guerra in Iran ha reso il paradosso impossibile da ignorare: Taiwan, una democrazia autogovernata sulla quale Pechino rivendica sovranità, non ha risposto alla... Read More
Sin dagli anni ’50 realizzare una crescita economica sostenuta è stato un imperativo per i variegati regimi dell’Asia orientale, emersi in parte dal processo... Read More
“There is no doubt that the war in Iran will have a massive impact on the global economy, which will undermine China’s growth, given... Read More
“China will probably adopt a wait-and-see approach, especially waiting for the second round of negotiations in Pakistan, I think they will see what to... Read More

Corso Valdocco 2, 10122 Torino, Italy
Sede legale: Galleria S. Federico 16, 10121 Torino
Copyright © 2026. Torino World Affairs Institute All rights reserved