Il presente saggio si occupa dei primi anni della storia del Partito comunista cinese (1920-1927) e in particolare analizza la traiettoria lunga e non lineare che ha dato vita alla forma partito, a partire dai gruppi locali e dalle società di studio ancora legati all’epoca del Quattro Maggio sino alle cellule vere e proprie, che divenirono la forma organizzativa più adatta per un partito di massa. Seguendo i pionieristici studi di Arif Dirlik e Hans van de Ven, in quest’articolo si sostiene che il Pcc divenne l’organizzazione marxista-leninista a tutti nota solo dopo anni e dopo infiniti dibattiti interni; tali dispute testimoniano peraltro l’esistenza di un principio pluralistico presente nella struttura apparentemente monolitica della macchina partitica. Può valere la pena, ora che è trascorso un secolo, esplorare il processo attraverso cui si formò il Pcc e verificare i margini di dibattito e di dissenso che c’erano allora, anche per una valutazione comparativa rispetto all’oggi.
Il manuale analizza le trasformazioni storiche del lungo XX secolo nell’Asia orientale e sudorientale, prendendo in esame il mondo cinese, l’arcipelago giapponese, la penisola... Read More
“If the reported effectiveness of BeiDou was to be confirmed, it could prompt Iran’s neighbouring states, including those currently being targeted by Iranian missiles,... Read More
“China’s limited response to and non-involvement during the Twelve-Day War in June 2025 appear to have consolidated the belief in Israel that Beijing, under... Read More
“Regardless of if the Americans win or lose in Iran, China wins.” Andrea Ghiselli (T.wai & University of Exeter) is mentioned in the article... Read More
“C’est une nomination dont l’objectif est d’assurer une forme de continuité autant à l’intérieur du régime qu’à l’intérieur du pays. Elle prend aussi compte... Read More

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