Nel dicembre del 2020, la Repubblica popolare cinese ha portato a termine con successo la missione lunare Chang’e-5, raccogliendo e trasportando sulla Terra circa due kilogrammi di rocce seleniche. Il rientro della capsula ha rappresentato solo l’ultimo step, in ordine di tempo, di un programma di esplorazione della Luna estremamente complesso e articolato, che, negli ultimi anni, ha destato non poca preoccupazione da parte degli osservatori statunitensi. Il presente saggio si propone di esaminare la reazione statunitense alle ambizioni lunari di Pechino, ricorrendo altresì a un ampio campione di fonti in lingua cinese per ricostruire il dibattito sorto nella Rpc sul nuovo programma spaziale degli USA, Artemis, ormai prossimo all’avvio.
“Pressure for greater transparency is unlikely to originate from the Chinese side, which has little incentive to impose additional accountability requirements on a willing... Read More
“Rafforzare la propria presenza nel sudest asiatico è fondamentale anche per l’Europa. Bruxelles e le cancellerie nazionali se ne sono accorte da tempo, Italia... Read More
“Positioned as a new industrial frontier, Tanger Tech City finds itself caught at the intersection of global trade rivalries and Morocco’s national development objectives.... Read More
“Anche Amnesty International Taiwan ha messo in guardia il governo rispetto al fatto che ignorare rapporti così floridi con Israele in tema di cooperazione... Read More
“As the Iran War intensifies pressure on global energy markets and trade corridors, Morocco is emerging as a critical hub in China’s evolving green... Read More

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