L’articolo delinea i principali sviluppi del lavoro ideologico del Partito comunista cinese avvenuti durante il XX Congresso nazionale, concentrandosi in particolare sul ritorno di Confucio. Evidenziando gli elementi di continuità e discontinuità con l’approccio al Confucianesimo dei leader precedenti, l’articolo mostra il tentativo di Xi di raggiungere una sintesi tra Maoismo, Marxismo-Leninismo e i valori della tradizione confuciana. Il contributo sostiene che il denominatore comune risiede nel considerare il pensiero di Xi Jinping come ” ideoprassi”, ovvero un pensiero politico che, per essere appreso e compreso, non deve essere separato dalle condizioni concrete della sua formulazione. Il tentativo di conciliare il Confucianesimo con la tradizione legista, il Socialismo, il Nazionalismo e le esigenze della “nuova era” suggerisce che un solo Confucio non è più sufficiente a garantire la sopravvivenza del governo di Xi.
The Sino–Moroccan rapprochement has been driven by a convergence between China’s efforts to secure its role in global value chains and Morocco’s export-led economic... Read More
“China’s energy security strategy is working better than many expected. Not because China has escaped dependence, and not because it can control the Gulf.... Read More
“The TOASEAN Business Day is an annual initiative organized by the Turin Chamber of Commerce, the University of Turin, and the Torino World Affairs... Read More
“Italy is home to the Torino World Affairs Institute (T.wai), which maintains strong Asia-focused research programmes. France is home to think tanks such as... Read More
“Pressure for greater transparency is unlikely to originate from the Chinese side, which has little incentive to impose additional accountability requirements on a willing... Read More

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