L’articolo delinea i principali sviluppi del lavoro ideologico del Partito comunista cinese avvenuti durante il XX Congresso nazionale, concentrandosi in particolare sul ritorno di Confucio. Evidenziando gli elementi di continuità e discontinuità con l’approccio al Confucianesimo dei leader precedenti, l’articolo mostra il tentativo di Xi di raggiungere una sintesi tra Maoismo, Marxismo-Leninismo e i valori della tradizione confuciana. Il contributo sostiene che il denominatore comune risiede nel considerare il pensiero di Xi Jinping come ” ideoprassi”, ovvero un pensiero politico che, per essere appreso e compreso, non deve essere separato dalle condizioni concrete della sua formulazione. Il tentativo di conciliare il Confucianesimo con la tradizione legista, il Socialismo, il Nazionalismo e le esigenze della “nuova era” suggerisce che un solo Confucio non è più sufficiente a garantire la sopravvivenza del governo di Xi.
“During this year’s Iran war, China again declined to use its considerable leverage to keep the Iranians from attacking China’s Gulf partners—a move that... Read More
“Neither strategic trust nor friendship is sufficient for stability, and despite the seemingly positive top-level sentiment, cooperation between the US and China is now... Read More
“La Cina continua ad aumentare la propria capacità produttiva nei settori tecnologicamente avanzati senza un corrispondente aumento del reddito, rendendo la crescita sempre più... Read More
“This alignment between French and Italian priorities finds its most tangible expression in a shared commitment to regional multilateralism – one that necessarily entails... Read More
“Ultimately, the future of global economic stability may depend on China’s willingness to reconsider the logic that has underpinned its ascent. Since 1949, the... Read More

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