“L’Asia orientale marittima è la vera linea di faglia della competizione tra Cina e Usa. Qui Pechino ha interessi nazionali cruciali, a partire proprio da Taiwan, particolarmente sensibile per Pechino anche per ragioni di legittimità interna. In questa stessa regione, e non in Europa né in Medio Oriente, gli Stati Uniti si giocano il futuro della propria egemonia globale.
Uno scontro diretto tra Cina e Stati Uniti avrebbe implicazioni sistemiche di gran lunga superiori rispetto a quelle della guerra in Ucraina. Il vero rischio è appunto questo: che una scintilla nei mari dell’Asia orientale possa innescare un conflitto potenzialmente generale, tale da travolgere l’intero sistema”.
Simone Dossi (T.wai & Università di Milano) è intervistato nell’articolo “La potenza dell’esercito cinese potrebbe essere sopravvalutata” su Avvenire.
Research Fellow
Simone Dossi is a Research Fellow at T.wai and an Associate Professor of International Relations of East Asia at the University of Milan.
“Quello che ha caratterizzato la ‘Nuova Era’, il termine che viene utilizzato in Cina per indicare il periodo iniziato nel 2012 con l’ascesa di... Read More

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