L’articolo delinea i principali sviluppi del lavoro ideologico del Partito comunista cinese avvenuti durante il XX Congresso nazionale, concentrandosi in particolare sul ritorno di Confucio. Evidenziando gli elementi di continuità e discontinuità con l’approccio al Confucianesimo dei leader precedenti, l’articolo mostra il tentativo di Xi di raggiungere una sintesi tra Maoismo, Marxismo-Leninismo e i valori della tradizione confuciana. Il contributo sostiene che il denominatore comune risiede nel considerare il pensiero di Xi Jinping come ” ideoprassi”, ovvero un pensiero politico che, per essere appreso e compreso, non deve essere separato dalle condizioni concrete della sua formulazione. Il tentativo di conciliare il Confucianesimo con la tradizione legista, il Socialismo, il Nazionalismo e le esigenze della “nuova era” suggerisce che un solo Confucio non è più sufficiente a garantire la sopravvivenza del governo di Xi.
“L’Iran est un partenaire formidable pour la Chine. […] Ce n’est pas l’état chinois qui importe du pétrole iranien, mais des raffineries dont le... Read More
“Outside a truly limited number of countries that occupy a strategic position in Chinese diplomacy like Russia and North Korea, China is willing to... Read More
On 5 May 2025, LSE IDEAS, T.wai, and the University of Turin held a joint international symposium at the Luigi Einaudi Campus in Turin.... Read More
“À partir de mars 2023, poursuit le chercheur, on observe une augmentation assez vertigineuse des exportations de pétrole iranien vers la Chine. La moyenne,... Read More
Le Filippine sono un arcipelago del Sud-Est asiatico composto da oltre 7.600 isole e caratterizzato da una popolazione in costante crescita. Con più di... Read More

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