“La Cina certamente ha guadagnato perché con l’integrazione strategica nel mercato mondiale è di fatto ormai diventata la seconda e si avvia a diventare la prima economia al mondo. Certamente le aziende europee e statunitensi hanno approfittato del lavoro a basso costo in Cina, i consumatori anche hanno potuto in qualche modo accedere a prodotti a più basso costo. Il vero tema è che qui i consumatori sono anche salariati, sono anche lavoratori, e quindi ad un certo punto i consumatori si sono accorti che il loro potere di acquisto diminuiva perché diminuivano i salari, quando addirittura non perdevano i posti di lavoro.”
Giuseppe Gabusi (T.wai & Università di Torino) commenta il ventennale dall’ingresso della Cina nell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) nella puntata di Seidisera su RSI Rete Uno.
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Giuseppe Gabusi is Head of T.wai’s "Indo-Pacific" Program and an Associate Professor of International Political Economy and Political Economy of East Asia at the University of Torino.
“Una continua aggressività manifatturiera della Cina nel mondo genererà inevitabilmente sempre più restrizioni e ritorsioni da parte degli altri Stati, quindi non farà neanche... Read More

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