OrizzonteCina

OrizzonteCina pubblica saggi originali e rigorosi al fine di promuovere, a livello nazionale, una più articolata conoscenza del sistema politico, delle relazioni internazionali e delle dinamiche socioeconomiche della Repubblica popolare cinese e della più ampia collettività sinofona. La rivista ospita contributi di ricercatori affermati ed emergenti con l’obiettivo di agevolare il dialogo tra diverse prospettive disciplinari, anche favorendo la traduzione in italiano di articoli proposti da studiosi stranieri.

OrizzonteCina combina gli strumenti interpretativi propri delle scienze sociali con la sensibilità filologica degli studi d’area sinologici e si compone di una sezione monografica, costituita da articoli e note di ricerca volti all’approfondimento critico di una tematica di particolare salienza, di una sezione dedicata all'analisi sociolinguistica, di rubriche a cura del Comitato Editoriale, e di uno spazio riservato a brevi interventi di dibattito pubblico.

OrizzonteCina è una rivista scientifica quadrimestrale registrata al Tribunale di Torino e censita dall’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR). Promossa dal Torino World Affairs Institute, la rivista è pubblicata in formato Open Access dal TOChina Centre, centro di ricerca del Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università degli Studi di Torino, che ne ha la responsabilità scientifico-redazionale. Il sito istituzionale della rivista è accessibile alla seguente URL: www.orizzontecina.unito.it.

Il Comitato Editoriale di OrizzonteCina condivide e si conforma allo spirito delle raccomandazioni del Committee on Publication Ethics (COPE) al fine di assicurare la costante e rigorosa implementazione delle migliori pratiche internazionali per quanto attiene alla correttezza etica del processo di pubblicazione della rivista.

Il Comitato Editoriale di OrizzonteCina accoglie manoscritti in lingua italiana, inglese e cinese, che vengono sottoposti a una doppia peer-review:

  • una revisione a singolo cieco svolta da un membro del Comitato Editoriale affine all’approccio disciplinare di cui l’articolo è espressione;
  • una revisione anonima a doppio cieco svolta da un Revisore esterno al Comitato Editoriale esperto della tematica trattata nell’articolo.

Gli autori e le autrici che desiderano comunicare con la redazione sono invitati/e a scrivere a orizzontecina@tochina.it. Per sottoporre un contributo, si prega di procedere alla pagina Per gli autori.

Di seguito sono archiviati tutti i numeri pubblicati tra il 2010 e il 2019. Per accedere agli ultimi numeri, a partire dal vol. 11 (2020), si prega di consultare il sito www.orizzontecina.unito.it.

L’orizzonte mediterraneo della Cina
OrizzonteCina vol. 5 n. 8 (Settembre - Ottobre 2014)

Nov 3, 2014 OrizzonteCina Global China

[IT] Il filosofo tedesco Georg W.F. Hegel ha descritto il Mediterraneo come l’epicentro dinamico di forze centrifughe che connettono Europa, Africa e Asia. “Per tre quarti del globo”, scrive Hegel, “il Mar Mediterraneo è allo stesso tempo l’elemento unificante e il centro della storia del mondo”. Gli eventi degli ultimi tre anni in Medio Oriente e Nord Africa confermano la validità della riflessione di Hegel: il Mediterraneo continua ad essere uno degli epicentri della politica internazionale con effetti diretti sia sugli attori tradizionali – come i paesi europei e gli Stati Uniti –, sia sulle potenze esterne che, come la Cina, hanno notevolmente sviluppato negli ultimi anni la loro presenza nella regione.

Cultura, sicurezza e investimenti: i molti volti della strategia globale della Cina
OrizzonteCina vol. 5 n. 7 (Luglio - Agosto 2014)

Sep 3, 2014 OrizzonteCina Global China

[IT] In questo numero OrizzonteCina affronta in maniera trasversale i molteplici volti della strategia globale della Cina. Dalla cultura agli investimenti, parlando anche di sicurezza si è cercato di delineare i tratti peculiari dei cambiamenti in atto. Tra i temi di questo numero: security contractors cinesi in Africa, cambiamento climatico, Etiopia e Cina e ripresa economica cinese.

Renzi in Cina, dilemmi strategici di Pechino
OrizzonteCina vol. 5 n. 6 (Giugno 2014)

Jul 3, 2014 OrizzonteCina Global China

[IT] La visita del presidente del Consiglio Matteo Renzi in Cina è stata l’occasione per la firma di numerosi accordi commerciali e di partnership tra aziende italiane e cinesi durante il primo Business Forum Italia-Cina. L’Italia di Matteo Renzi apre alla Cina nei settori di punta, quelli dei cosiddetti “cinque pacchetti” di cooperazione tra Roma e Pechino che riguardano i settori delle tecnologie verdi e dello sviluppo sostenibile, dell’agricoltura e sicurezza alimentare, dell’urbanizzazione sostenibile, della sanità e dei servizi sanitari, dell’aviazione e dell’aerospazio.

L’avanzata della Cina in Africa e la “diplomazia trasformativa” di Xi
OrizzonteCina vol. 5 n. 5 (Maggio 2014)

Jun 3, 2014 OrizzonteCina Global China

[IT] Con l’eccezione dell’immediato vicinato asiatico, l’Africa è per molti versi il teatro geopolitico e lo spazio economico in cui più percepibile è la proiezione cinese verso l’estero. In Africa si intrecciano e si contrappongono imperativi strategici – a partire dall’approvvigionamento di materie prime e idrocarburi –, diffusi interessi economici, agende di sviluppo, divergenti concezioni di diritti. Nel continente, già soggetto al colonialismo europeo, Pechino sta sviluppando una sofisticata public diplomacy, che mira ad accreditare la cooperazione sino-africana come mutualmente vantaggiosa, e non paravento di mire neo-coloniali. In questo quadro assumono una particolare rilevanza le Zone economiche speciali (Zes) su cui la Repubblica popolare cinese (Rpc) investe capitali e energie politiche notevoli.

La sfida della Cina sui mari
OrizzonteCina vol. 5 n. 4 (Aprile 2014)

May 3, 2014 OrizzonteCina Global China

[IT] Si tende sempre più a vedere nella Cina una nascente potenza navale. In particolare, in Asia orientale Pechino appare sempre più decisa a difendere le proprie rivendicazioni su isole e acque contese. Questo interesse della Cina per i mari appare in contrasto con la tradizionale politica di sicurezza del paese. Sin dalla fine del XVII secolo, infatti, la Cina ha attribuito agli spazi marittimi una valenza militare secondaria rispetto alle periferie continentali. Prevaleva un orientamento continentale, che sarebbe stato confermato anche nei primi tre decenni di vita della Repubblica popolare cinese, dominati dal problema della sicurezza alle frontiere continentali. Per comprendere le ragioni di questa recente discontinuità si deve guardare alle interazioni fra nuovi interessi regionali e nascenti interessi globali della Cina contemporanea.

La lotta alla mafia e reinvenzione delle campagne
OrizzoneCina vol. 5 n. 3 (Marzo 2014)

Apr 15, 2014 OrizzonteCina Global China

[IT] Poco più di dieci anni fa la Cina ratificava la “Convenzione di Palermo” (United Nations Convention against Transnational Organized Crime, Untoc), ad oggi l’unico trattato globale finalizzato alla prevenzione e al contrasto della criminalità organizzata transnazionale. Già molti anni prima della ratifica di questo trattato nel settembre del 2003, il Partito-Stato cinese si era reso conto che, in parallelo alla crescita economica, anche il fenomeno mafioso aveva assunto proporzioni via via più importanti. Le riforme di Deng Xiaoping, inevitabilmente, avevano aperto la strada non solo a un più libero commercio di beni e servizi, ma anche a sempre più ramificati traffici illegali in Cina e con il resto del mondo.

I dilemmi della crescita sostenibile e le nuove politiche verso il vicinato
OrizzonteCina vol. 5 n. 2 (Febbraio 2014)

Mar 15, 2014 OrizzonteCina Global China

[IT] Il consumo energetico della Cina ha conosciuto un'accelerazione senza precedenti negli ultimi dieci anni, seguendo di pari passo lo sviluppo economico del paese. Tale aumento è il risultato della rapida industrializzazione, catalizzata dalla trasformazione della Cina nel centro manifatturiero globale dopo l'ingresso nell'Organizzazione Mondiale del Commercio, e della spesa per investimenti in infrastrutture decisa in risposta alla crisi economica globale del 2008. La Cina è oggi il maggiore consumatore di energia al mondo, il principale importatore di petrolio, nonché il primo emettitore di gas serra. Circa il 70% dell'economia cinese è alimentato dal carbone. Le conseguenze ambientali e sulla salute di questa impressionante crescita si sono manifestate con chiarezza negli ultimi anni: le cosiddette "apocalissi dell'aria" in molte città, gli scandali sui raccolti e le falde acquifere contaminati, l'abbassamento delle aspettative di vita e le morti premature tra la popolazione evidenziati da recenti studi sono gli esempi più lampanti. Preoccupata da questi problemi, e dalla potenziale instabilità sociale, la leadership cinese ha adottato misure eccezionali per combattere il degrado ambientale.

Dopo il Plenum: innovazioni istituzionali e riforme
OrizzonteCina vol. 5 n. 1 (Dicembre 2013 - Gennaio 2014)

Jan 15, 2014 OrizzonteCina Global China

[IT] Tra il 9 e il 12 novembre scorso si è svolta a Pechino la terza sessione plenaria del XVIII Comitato centrale del Partito comunista cinese (Pcc). Alla vigilia del plenum la maggior parte degli osservatori indicava come imminente un ridimensionamento del ruolo dello Stato per favorire quella liberalizzazione dell’economia e della società cinesi da molti indicata – specialmente in Occidente – come unico rimedio per correggere le distorsioni e gli squilibri creati dallo sviluppo economico degli ultimi anni. Ciò è avvenuto al momento solo a parole: il documento finale segnala un orientamento in questo senso, ma non articola le tappe del percorso. Nel frattempo, i risultati più evidenti del plenum secondo gli esperti sono invece la conferma del ruolo centrale del Partito-Stato e l’accentramento dei poteri nelle mani di Xi Jinping, collocatosi al vertice di due nuovi organi, il primo dedicato all’approfondimento delle riforme e il secondo alla tutela della sicurezza dello Stato.

Governare lo sviluppo tra nuove idee e vincoli sistemici
OrizzonteCina vol. 4 n. 9 (Novembre 2013)

Nov 15, 2013 OrizzonteCina Global China

[IT] Lo scorso 21 novembre si è tenuto il 16° Summit tra Unione Europea e Cina: si tratta del 10° da quanto nel 2003 fu siglato il partenariato strategico tra Bruxelles e Pechino, e del primo cui hanno partecipato i nuovi leader cinesi. Dopo le tensioni legate alla querelle commerciale sui pannelli solari (risolta, mentre resta aperto il fronte vino), il Summit ha rilanciato la relazione attraverso il varo dell’Agenda strategica di cooperazione UE-Cina 2020, al cui cuore si trovano l’avvio di un negoziato per un Accordo bilaterale sugli investimenti, e la promozione della cooperazione sul fronte dello sviluppo urbano. Il Premier cinese Li ha espresso il suo ottimismo sul futuro della relazione anche in un editoriale pubblicato su China Daily sabato 23 novembre, in cui appare notevole l’enfasi posta sulla relazione tra Cina e paesi dell’Europa centrale e orientale, e stupefacente il doppio specifico riferimento al Regno Unito.

La lunga marcia verso ovest
OrizzonteCina vol. 4 n. 8 (Ottobre 2013)

Oct 15, 2013 OrizzonteCina Global China

[IT] Il termine “Cina” in lingua cinese è 中国 (Zhongguo), “Stato centrale”, una traccia semantica che in origine individua uno specifico “stato” nel proto-sistema internazionale esistente nel territorio cinese in epoca arcaica e che – dopo la millenaria fase di pretesa centralità culturale-politica in epoca imperiale – riemerge oggi con rifermento alla salienza geopolitica e geo-economica della Repubblica Popolare Cinese rispetto alle dinamiche strategiche in Asia centrale e nello scacchiere Indo-Pacifico.

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