In un tempo segnato da crisi intrecciate – sociali, economiche, istituzionali e ambientali – riflettere sulla filantropia significa interrogarsi sulle forme della responsabilità collettiva e sui modi in cui le società provano a prendersi cura di se stesse. La filantropia non è un ambito neutro, né un semplice insieme di pratiche tecniche: riflette visioni del mondo, idee di bene comune, equilibri di potere. Può aprire spazi di possibilità, sostenere emancipazione e innovazione sociale; ma può anche, se non interpretata secondo un ethos democratico, riprodurre disuguaglianze e sostituirsi impropriamente alle funzioni pubbliche. Per questo non basta misurarla in termini di risorse mobilitate o di efficacia: occorre chiedersi come e perché agisce, e quali effetti – intenzionali e non – produce. Il filo conduttore del libro è il rapporto tra filantropia e potere: non solo capacità di allocare risorse, ma facoltà di orientare priorità, definire cornici interpretative, influenzare traiettorie di sviluppo. I saggi raccolti esplorano modelli emergenti – dalla venture philanthropy alle forme ibride tra dono e investimento – e analizzano nuove relazioni tra pubblico e privato, fino ad allargare lo sguardo all’esperienza cinese, con la sua peculiare genealogia istituzionale. Senza proporre soluzioni precostituite, il volume offre un’occasione di confronto plurale tra teoria e pratica, invitando a pensare la filantropia non come supplenza dello Stato o gesto di benevolenza, ma come spazio di responsabilità condivisa, apprendimento e costruzione di futuro.
È disponibile il volume “Il potere gentile della filantropia” (Vita e Pensiero, 2026) curato da Enea Cesana (Fondazione CRC) e Giovanni B. Andornino (T.wai & Università di Torino).

Corso Valdocco 2, 10122 Torino, Italy
Sede legale: Galleria S. Federico 16, 10121 Torino
Copyright © 2026. Torino World Affairs Institute All rights reserved