[IT] I corridoi economici in Asia si configurano come utili strumenti di pianificazione economica territoriale e, se correttamente realizzati, possono contribuire significativamente allo sviluppo localizzato, soprattutto nelle regioni meno sviluppate. Il caso della Malaysia dimostra chiaramente come questi strumenti siano in grado di contribuire agli obiettivi di sviluppo e di mobilitare attori e risorse all’interno di un quadro strategico strutturato.
[IT] II Sud-Est asiatico rappresenta un caso di studio peculiare per l’analisi delle regioni di confine. Le spinte dei processi di globalizzazione, l’integrazione economica e istituzionale, nonché i fenomeni migratori interregionali non hanno scalfito la rigidità dei confini interstatali. Inoltre, l’assenza di un corrispettivo ASEAN agli accordi di Schengen genera una contraddizione fondamentale: al rigido controllo statale delle frontiere si contrappone un’inevitabile porosità, alimentata da una profonda interdipendenza regionale.