“Usare l’Asia per raccontare la Cina non è un camouflage stilistico, ma la comprensione che l’origine della sua ascesa, e le conseguenze, sarebbero inafferrabili senza tener conto di ciò che la circonda.
Infatti il libro rifiuta l’immagine di una nuova guerra fredda, con la sua retorica di uno scontro ineluttabile tra l’ordine Occidentale declinante e un non meglio identificato Oriente in ascesa, piuttosto si concentra sulle leve di un agitato quanto improbabile disaccoppiamento (decoupling) in un mondo asiatico che è ben lontano dal percepirsi unicamente in relazione alla coppia Usa-Cina.”
Il libro “L’Asia al centro del cambiamento”, a cura di Giuseppe Gabusi (T.wai & Università di Torino), è recensito su Sbilanciamoci.
Even though China is no longer the most populous country in the world, its labour market remains the largest. In 2022, with an economically... Read More
“Usare l’Asia per raccontare la Cina non è un camouflage stilistico, ma la comprensione che l’origine della sua ascesa, e le conseguenze, sarebbero inafferrabili senza tener... Read More

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