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Fine di un’era? Traguardi e prospettive dopo quarant’anni di riforme e apertura

Dicembre 1978: a due anni dalla morte di Mao, l’11° Comitato centrale del Partito comunista cinese nella sua terza sessione plenaria conferma l’inizio di una nuova fase di riforme e apertura al mondo. Deng Xiaoping, artefice del nuovo indirizzo politico pur non rivestendo le cariche apicali, incita i dirigenti cinesi a “emancipare la mente”, studiando economia, management e discipline tecniche e scientifiche. Quarant’anni dopo, all’inizio di un’altra “nuova era” sotto la guida di Xi Jinping è tempo di bilanci, confronti e riflessioni sulle nuove ambizioni della Cina.

Cambodian Perspective on China

In Phnom Penh, China is regarded as the core economic and strategic partner as Cambodia seeks to diversify its sources of economic growth, modernize, connect its infrastructure, and integrate its economy with the region and the world at large.

Hovering between peace and war: the elections in the Democratic Republic of the Congo

The elections represent a crossroads: they might bring some sort of stability, essential for rebuilding the country, or they might exacerbate the existing conflict dynamics, plunging the country back into civil war.

Al di là del muro: tra vecchi equilibri e nuove dinamiche

I recenti avvenimenti del Mar d’Azov e il rapido approssimarsi delle elezioni ucraine hanno nuovamente portato sotto gli occhi del mondo non solo la regione del Donbass, ma tutta l’area un tempo sottoposta all’influenza sovietica. Se nel solo conflitto ucraino si contano oltre diecimila morti dal 2014 a oggi, le tensioni tra le diverse identità politiche rimangono altissime e le dinamiche geopolitiche quantomeno rischiose.

L’ottavo numero di Human Security volge così lo sguardo a est, concentrandosi su una delle aree di conflitto più discusse e tormentate degli ultimi decenni. Dalla penisola balcanica alle cime caucasiche,  la dimensione della sicurezza pone interrogativi cronici ed eterogenei, che dalla scena internazionale si estendono a quella locale, diventando fonte di preoccupazione quotidiana.

Conceptualising Asian regionalism

Before you can even start to put in place new and effective regional governance mechanisms, you have to first find agreement on a rather fundamental question: what exactly is the region that needs to be governed?

What’s in a term? The challenge of finding common terminology for ethnic alliance-building in Myanmar’s peace process

The challenge among ethnic actors to reach an agreement over terminology weakens their efforts to articulate collective identities and desired alternatives.

La Thailandia al centro

La Thailandia torna al centro. O meglio, considerata la sua posizione geografica, collocata tra Myanmar, Cina, Cambogia, Laos e Malaysia, al centro del Sud-est asiatico la Thailandia è sempre stata. Ma, in seguito al colpo di stato militare del 2014, il Paese aveva subito un certo isolamento da parte dell’Occidente.

Cina, Balcani ed Europa centro-orientale: prospettive regionali

Investimenti audaci, opportunità commerciali, infrastrutture e connettività: mentre Pechino offre ai paesi dell’Europa centro-orientale i riflessi del “sogno della Cina”, l’Unione Europea soffre l’emorragia di autorevolezza causata da involuzione inter-governativa, Brexit e cronico affaticamento post-allargamento. Le istituzioni comunitarie e le cancellerie nazionali sono così chiamate a integrare la notevole intraprendenza diplomatica cinese sul suolo europeo nel proprio calcolo strategico, consapevoli che al partenariato minilaterale “16+1” potrebbe in un futuro non lontano affiancarsi un analogo meccanismo dedicato ai sei paesi membri mediterranei.

Il futuro dell’Esercito popolare di liberazione

Chiamato a confrontarsi con un mutato indirizzo politico riguardo all’impiego dello strumento militare, l’Esercito popolare di liberazione (Epl) sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Dai dibattiti sulle sue nuove funzioni emerge la dialettica tra le istanze della dirigenza civile e le ambizioni degli alti comandi, mentre le nuove articolazioni della burocrazia militare entrano in competizione per l’ottenimento di risorse e prestigio. Nel frattempo, lungo le nuove “Vie della Seta”, a farsi strada sono le società di sicurezza private: nuovi attori che proteggono quelle imprese di Stato cinesi incaricate di trasformare le promesse di connettività eurasiatica in storie di successo.

Education fever in China: the significance of cultural capital for ideas of class and status

Education is paramount for Chinese middle-class families. However, education is only one aspect of cultural capital, which consists of a wider set of social assets, promotes social mobility in a stratified society, and confers social status and power.

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      TOChina Summer School 2018

      The TOChina Summer School is held by the TOChina Centre of the University of Turin, in partnership with the Torino World Affairs Institute. The...   Read More

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      Engaging Conflict – Torino, from 2 to 13 July 2018 The Engaging Conflict Summer School is designed to equip committed students, early-career researchers and...   Read More

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      INTERVISTA SULLA CINA. COME CONVIVERE CON LA NUOVA SUPERPOTENZA GLOBALE

      L’Italia si trova al centro di profondi cambiamenti economici e politici. Geopolitica ed economia influenzano il nostro futuro, nella dialettica competitiva che vede protagoniste...   Read More

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