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[CINESITALIANI] Le tentazioni sinofobiche italiane dopo un anno di pandemia globale

[IT] A un anno dalla diffusione globale dell’epidemia di Covid-19 a partire dal suo originario epicentro nella città di Wuhan, si moltiplicano sui media italiani le retrospettive dedicate alla distopia in cui è piombato l’intero pianeta. Il primo paese in cui si siano evidenziati dei focolai epidemici fuori dalla Cina è anche il primo paese in cui si sono attivate risposte della società civile all’emergere di reazioni discriminatorie nei confronti dei cittadini cinesi che vi risiedono da tre generazioni. In questo senso l’Italia ha anticipato altri paesi occidentali, marcando una sua specificità per le numerose e partecipate iniziative di solidarietà ai cinesi d’Italia e alla Cina che si sono susseguite fino a ridosso dell’emersione del focolaio di Codogno, dove il Covid-19 venne diagnosticato per la prima volta ad un paziente italiano il 21 febbraio 2020. Tra le diverse riletture di quella breve fase iniziale, dal momento in cui l’epidemia si manifestò in Cina con la drammatica “chiusura totale” della megalopoli di Wuhan, al giorno dell’arrivo della pandemia nel nostro paese, colpisce l’affermazione in Italia di una narrazione volta a negare o sminuire qualsivoglia impatto del pregiudizio anticinese.

[CINESITALIANI] Quando i cinesi d’Italia mutarono bandiera e diventarono “cinesi d’oltremare patriottici”

[IT] All’indomani dell’ufficializzazione dell’apertura delle relazioni diplomatiche tra Repubblica italiana e Repubblica popolare cinese (Rpc), tra i cinesi di Milano, che all’epoca erano 277 individui (verosimilmente la metà circa di tutti i cinesi allora residenti in Italia), serpeggiava una certa inquietudine. A parte 27 naturalizzati italiani, i restanti erano ancora pressoché tutti cittadini della Repubblica di Cina (RdC), cioè detentori di un passaporto riferito a uno Stato cinese che non esisteva più, de facto, in forma unitaria.

La Cina: sviluppi interni, proiezione esterna

[IT] È online il nuovo Approfondimento “La Cina: sviluppi interni, proiezione esterna” realizzato per l’Osservatorio di Politica Internazionale da T.wai in collaborazione con il Centro Luigi Bobbio per la ricerca sociale pubblica e applicata, progetto d’eccellenza del Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università degli Studi di Torino.

[CINESITALIANI] Sinofobia, xenofobia, politica di potenza: l’inquietante retaggio dell’anno gēngzǐ

[IT] Alla fine di aprile, Unione europea, Regno Unito e Stati Uniti erano ormai il nuovo focolaio principale della pandemia di Covid-19. Gli Stati Uniti, con 800.000 casi circa, erano già diventati il singolo paese con il maggior numero di persone infette. Come avrebbe reagito l’Occidente a tale massiccio coinvolgimento in una pandemia scoppiata solo pochi mesi prima in una lontana regione della Cina?

[CINESITALIANI] I cinesi d’Italia alla prova del COVID-19

[IT] Il primo segnale di allarme vero arriva a metà gennaio, quando nelle conversazioni con amici sinoitaliani ritornano ossessivamente frasi come: “mai hai idea di cosa stia accadendo in Cina? Guarda che c’è da aver paura!”. Ai primi di gennaio, in effetti, i media italiani e internazionali comunicano che un “virus sconosciuto sta causando attacchi di polmonite fra Cina e Hong Kong”.

[CINESITALIANI] Scontro di civiltà per un ordine del giorno municipale a Prato

[IT] Il peso crescente della Cina nelle relazioni internazionali e la sua capacità di influenzare il dibattito politico in diversi paesi sono oggetto di attenzione crescente – e talvolta di estrema apprensione – in tutto il mondo. Il governo della Repubblica popolare cinese, dal canto suo, è determinato a far conoscere la propria versione della storia e la propria narrazione del presente, sviluppando un apparato di comunicazione mediatica sempre più articolato, linguisticamente duttile e orientato a influenzare il discorso pubblico sulla Cina in tutti i continenti.

La gioventù in rivolta: primum mobile della storia cinese degli ultimi cent’anni

   闻一多, «天安门», 1926.                    Wen Yiduo, Tian’anmen, 1926.[1] C’è un filo rosso sangue che collega i principali moti sociali e politici che...   Read More

[CINESITALIANI] La reazione dei cinesi d’Italia alle proteste di Hong Kong

Il primo luglio 2019, nel ventiduesimo anniversario del ritorno di Hong Kong alla sovranità cinese, una piccola avanguardia di manifestanti mascherati e col capo...   Read More

[CINESITALIANI] Le religioni dei cinesi in Italia

Quando si domanda a una persona cinese residente in Italia quale sia la sua religione, nella maggior parte dei casi la risposta è: “non...   Read More

[CINESITALIANI] D&G e l’amaro calice dell’orientalismo Made in Italy

La clamorosa figuraccia in cui è improvvidamente incorsa in Cina la maison Dolce & Gabbana, uno dei maggiori marchi italiani nel campo della moda...   Read More

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