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Dopo l’Ottantanove la politica mondiale ha sperimentato una fase di profondo cambiamento. La riconfigurazione dello spazio politico, con il venir meno del confine tra interno ed esterno, ne ha messo in discussione la stessa natura. Lo dimostra il modo in cui ormai interpretiamo la sicurezza, spinti da fenomeni quali l’incremento dei conflitti civili e l’imporsi di gestori privati della violenza, siano essi terroristi, insorti, mercenari o criminali.
Nel medesimo periodo la globalizzazione economica ha disegnato nuove geografie del potere, e oggi diversi global players reclamano un ruolo da protagonisti nel processo di ridefinizione delle regole del gioco politico internazionale.
L’obiettivo di questo lavoro è dare un senso al cambiamento del quale siamo stati testimoni, ma che abbiamo faticato a catturare. Ciò perché vi eravamo come immersi: una posizione che certo non favorisce la prospettiva, inevitabilmente «disturbati» dal rumore di fondo delle contingenze e dalla molteplicità delle interpretazioni, riflesso di una peraltro comprensibile difficoltà degli studiosi a orientarsi nel mondo post-bipolare.
Lo sguardo è comunque rivolto in avanti: cogliere le principali dinamiche che hanno inciso sulla trasformazione della sfera internazionale negli anni passati deve aiutarci soprattutto a leggere criticamente le varie, sovente discordi previsioni circa il futuro della politica mondiale. Come si rifletteranno sugli anni a venire gli importanti e complessi sviluppi politico-diplomatici, economici e di sicurezza che hanno preso forma dopo l’Ottantanove? In che modo influenzeranno gli attori, ponendo vincoli, ma offrendo loro anche nuove opportunità? Come raccoglieranno le note sfide globali Europa, Cina, Russia e Stati Uniti?
Competizione e cooperazione non verranno meno, ma dalle proporzioni della miscela dipendono le prospettive di successo della governance. Il vero nodo è la fisionomia della politica che si profila all’orizzonte del mondo.
In libreria: AA.VV., L'orizzonte del mondo. Politica internazionale, sfide globali, nuove geografie del potere, Guerini & Associati, Milano 2010.